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Perchè votare la Sinistra Arcobaleno.

Franco Maiarù
Foto © Acri In Rete
L’Arcobaleno non basta, ma è il primo passo.
E’ vero è prevalentemente un cartello elettorale, troppo chiuso nei suoi confini e il progetto per un nuovo soggetto unitario della sinistra viaggia troppo lentamente, ma il cammino è iniziato.
Non siamo certi dell’esito ma abbiamo il dovere di provare, con la speranza concreta di farcela.
L’Italia ha bisogno di una forza politica unitaria della sinistra che accetti la sfida del governo e che si richiami all’esperienza ed ai valori del Socialismo Europeo.
Questa competizione elettorale può e deve diventare la vera fase costituente del nuovo soggetto politico unitario, coinvolgendo quel vasto popolo della sinistra che pur non si riconoscendosi in nessuna delle quattro forze che hanno dato vita alla sinistra arcobaleno non si riconoscerebbero mai nel PD.
La sinistra che dobbiamo costruire deve essere popolare, deve mettere al centro della sua azione politica il lavoro, la giustizia sociale e la qualità ambientale dello sviluppo e non solo una sinistra di protesta o di testimonianza.
Nel governo dell’unione la sinistra ha accettato la sfida del governo e ha dimostrato lealtà ai programmi. Il governo Prodi è caduto per responsabilità di Dini e Mastella e l’azione riformatrice, con tutti i suoi limiti, si è arenata non certo per colpa delle forze della sinistra.
Tuttavia è necessario avviare una seria riflessione sul fatto che per ben due volte ( 1996 e 2006) il centro sinistra ha vinto le elezioni e ben due volte è caduto dopo due anni.
E’ solo colpa della frammentazione politica oppure c’è anche altro?
Ad esempio quando una coalizione vince e governa deve attuare il suo programma e se non lo fa si indebolisce e paga un prezzo.
Superamento della legge 30 sul precariato, conflitto di interessi, falso in bilancio, riforma della legge 40, diritti civili, patrimoniale sulle grandi rendite finanziarie sono tutte riforme che erano nel programma dell’unione e che si sono arenate non certo per colpa delle forze della sinistra. Su questo non possiamo raccontare storie.
Io credo in una sinistra che non rinunci a cambiare lo stato di cose esistenti, che si batta perché le ingiustizie diminuiscano, che cerchi di realizzare un diverso modello di sviluppo e di consumi.
Penso ad una sinistra che cambia la politica e la rimetta nelle mani dei cittadini.
Se la SINISTRA ARCOBALENO otterrà un buon risultato sarà un buon segno sia per ri-costruire la sinistra italiana, sia per il PD affinchè guardi a sinistra per un nuovo progetto di governo.

PUBBLICATO 30/03/2008

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