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Parentopoli, sugli scrutatori è calato un silenzio assordante.

Piero Cirino
Foto © Acri In Rete
E' un assordante silenzio quello che avvolge il caso della parentopoli nella nomina degli scrutatori.
Che un assessore decida di nominare suo fratello, la fidanzata e il fratello della fidanzata evidentemente non fa notizia.
E questo fa tristezza, perché sembra che sia venuta meno la capacità di scandalizzarsi per cose simili, ritenendole ormai "normali".
Non vi è stata una sola stecca nel coro e, quel che è peggio, nessuna voce si è levata fuori dal coro.
E' già discutibile che si sia scelto lo strumento della nomina, perché gli scrutatori potevano anche essere sorteggiati.
Ma che si sia pescato addirittura nella parentela più prossima, pur occupando un ruolo di primo piano, è clamoroso.
Nessuno si era illuso che le cose potessero seguire un iter di assoluta distanza dai partiti, ma si pensava che ognuno avrebbe curato il proprio orticello elettorale senza dare nell'occhio.
Se si sceglie qualcuno "vicino" al proprio partito nessuno può obiettare nulla.
Se si sceglie di nominare fratello, fidanzata e il di lei fratello da obiettare c'è molto, ma nessuno lo fa.
Ufficialmente non lo fa la dirigenza del partito di riferimento, non lo fanno gli altri della maggioranza, non parla il sindaco e soprattutto tacciono i partiti di opposizione.
Possibile che tra quest'ultimi nessuno abbia avvertito l'esigenza di alzare la voce e denunciare l'accaduto?
Evidentemente in tempi di elezioni i pensieri sono totalmente occupati dalla necessità di attrarre il maggior numero possibile di consensi, senza badare troppo alla correttezza di certi atteggiamenti.
Il criterio di selezione degli scrutatori era già stato messo sotto accusa in occasione delle precedenti consultazioni Politiche.
Anche in quella circostanza non mancarono le polemiche, invocando il ritorno al sorteggio.
Probabilmente di tutto ciò non è rimasta traccia, se si fa quel che si è fatto.
Sarebbe comunque grave se la vicenda non avesse ripercussioni politiche in seno alla maggioranza di centrosinistra e alla giunta guidata dal sindaco Elio Coschignano.
Sarebbe ancora più grave se le opposizioni continuassero a far finta di nulla e non raccogliessero l'occasione per incalzare l'amministrazione comunale.
Nel centrosinistra l'imbarazzo è comprensibile.
Quello che invece gli elettori non comprendono è che la cosa venga lasciata cadere nell'oblio.
Anche il centro - destra, se non farà nulla, sarà chiamato a interrogarsi sulla sua effettiva capacità di controllo sulle azioni della giunta comunale.
E non vi sono distrazioni elettorali che tengano.


Fonte: "Il Quotidiano della Calabria" del 01-04-2008.

PUBBLICATO 01/04/2008

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