News Letto 2962  |    Stampa articolo

Ripresi i lavori di scavo al sito archeologico di colle Dogna.

Roberto Saporito
Foto © Acri In Rete
Il passato è la chiave del presente. E’ una citazione che si trova sovente nei libri di naturalistica. E’ risaputo che, attraverso ritrovamenti di fossili e reperti, si può risalire all’ originario habitat e, naturalmente, all’ età del sito studiato. Ed ecco perchè la ripresa dei lavori nel sito archeologico di colle Logna, poco fuori il centro abitato, a ridosso della provinciale Acri – Serricella, è stata accolta con particolare soddisfazione dall’intera comunità.
Da ieri, quindi, il gruppo di studio sarà all’opera per un mese circa, un lasso di tempo necessario per completare l’iter. Era dal 2000 che il sito non veniva più studiato. Anche questa fase di lavoro sarà portata avanti dalla cattedra di protostoria dell’università La Sapienza e dai docenti Vanzetti e Ialonco. Durante la prima campagna di scavi, commissionata dalla Soprintendenza della Calabria, sezione di Sibari guidata dalla dott.ssa Luppino, vennero alla luce oggetti che testimoniarono come Acri esisteva già dall’età del rame e del bronzo. Alcuni reperti risalgono al 3000 a.c., altri al 1800 a.c. Tra i numerosi oggetti vi sono abbondanti ceramiche con la tipica decorazione a squame e incisa con motivi a zig-zag, vasi decorati, laminette di rame, manici e bordi di vasi e monete. Una singolare novità è stato il ritrovamento di alcune punte di frecce di selce e di strumenti di ossidiana. Del 2000-1700 a.c. provengono numerose ciotole e tazze dal caratteristico profilo spigoloso ed anche un certo numero di frammenti di vasi di forma chiusa ( olle ). Gran parte di questi reperti sono custoditi presso il museo archeologico di Sibari.
Nel sito non stati ritrovati resti umani probabilmente perchè le caratteristiche acide del terreno non ne hanno permesso la conservazione. L’associazione Acra si dichiara soddisfatta per la ripresa dei lavori e ringrazia tutti quegli enti che hanno permesso il riavvio della campagna archeologica; Provincia, Comune, Comunità Montana, Credito Cooperativo di Bisignano. Ma ci si chiede, infine; perché aver permesso di realizzare un grosso edificio scolastico in una zona di notevole interesse archeologico? Possibile che nei 200 chilometri quadrati di territorio acrese non vi era un’altra area per la costruzione della scuola?


PUBBLICATO 24/09/2008

© Riproduzione Riservata  E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di sue foto (© Acri In Rete) presenti in esso.

Ultime Notizie

Opinione  |  LETTO 3027  
Buon Anno.
La redazione di Acrinrete.info augura un buon fine anno e un ancor miglior inizio a tutta la comunità acrese e tutti i suoi affezionati lettori.
Leggi tutto

Opinione  |  LETTO 3719  
Cyber sindaco...
Il nostro cyber sindaco martedì 30 alle 20 terrà la sua prima apparizione su tele Acri con una intervista curata dal bravo collega Roberto Saporito, per un probabile augurio alla cittadinanza acrese ...
Leggi tutto

Foto News  |  LETTO 3476  
Festa degli alberi, un natale fatto a mano.
Giovedì 18 dicembre Piazza Annunziata è stata invasa da un centinaio di bambini delle scuole elementari che hanno accolto l'invito della CNA sede territoriale di Acri, partecipando alla I edizione d ...
Leggi tutto

News  |  LETTO 2812  
I lions chiedono un osservatorio permanente sui diritii.
“Il sessantesimo anniversario della dichiarazione dei diritti umani: proposta di un osservatorio in Acri”, questo il titolo di un convegno organizzato dal Lions Club e patrocinato dalla presidenza d ...
Leggi tutto

News  |  LETTO 3351  
Ad Acri il primo premio "T. Terracina".
Nei giorni scorsi, si è svolta presso la sala M. Quintieri, del teatro Rendano di Cosenza, la premiazione del IV concorso Nazionale di poesia e pittura "F. Terracinà", indetto dal Centro culturale " ...
Leggi tutto