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Intervista a Lorenzo Cesa.

Roberto Saporito
Foto © Acri In Rete
Intenso e nello stesso tempo rilassante, il primo maggio di Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc. Ad Acri, ai piedi della Sila, per partecipare alla festa organizzata dal suo partito in onore di Gino e Michele Trematerra, papà e figlio, eletti, rispettivamente, sindaco e consigliere regionale, che qui abitano e lavorano. Alla giornata di festa, per gli amici di vecchia data, l'esponente Udc, che qui viene spesso, non ha voluto mancare. Cesa arriva in mattinata, incontra, presso il comune, la giunta ed i consiglieri di maggioranza, poi il gruppo giovani Udc, quindi ospite dei Trematerra per un pranzo a base di carne locale a bordo piscina. Nel pomeriggio visita alla città ma soprattutto al museo Vigliaturo accompagnati dallo stesso maestro del vetro, Silvio Vigliaturo, ed in serata l'incontro con iscritti e simpatizzanti in piazza Sprovieri tra musica, porchetta di Ariccia, salsiccia e vino locale e musica dal vivo ed altri dirigenti scudo crociato tra cui Tassone, Gallo, Alfano, Occhiuto.
On. Cesa, si dice che questo sia il feudo calabrese dell'Udc, un modello da seguire.
E' un modello fatto di gente per bene che ama il proprio territorio, che è concreta nell'azione politica e di governo e che è attenta ai problemi della comunità ed ha a cuore la difesa di valori come la persona, la famiglia, il disoccupato.
Lunedì si è insediato il nuovo consiglio regionale. Quali, secondo lei, le priorità che dovrebbe affrontare Scopelliti.
Abbiamo fatto l'alleanza in base a programmi e persone. Riteniamo che qui si può fare molto puntando sulle attività produttive, sulle piccole e medie imprese, sulle infrastrutture, sul turismo, sull'agricoltura e sui beni culturali. Penso che con Michele in giunta ci sarà una svolta in questi settori.
A livello nazionale ci sono molti nodi.
Il voto anticipato sono solo fuochi di artificio di Bossi, piuttosto quanto affermava l'Udc due anni fa si sta dimostrando verità. C'è un bipolarismo anomalo fatto da due partiti che sia stanno sciogliendo come neve al sole, ostaggi di Lega e IdV. Intanto l'Italia è ferma nelle riforme e nell'ammodernamento.
Che farà l'Udc?
In settimana avvieremo i lavori per formare il partito della Nazione, un grande centro moderato per ricucire il Paese e per fermare la Lega che continua a sottrarre fondi al Sud.











PUBBLICATO 04/05/2010

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