OPINIONE Letto 4183  |    Stampa articolo

Ne’ vincitori ne’ vinti

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Quella appena trascorsa, è stata una settimana intensa sul piano della comunicazione. Le e-mail dei cronisti locali sono stati inondati da lunghi comunicati, i muri della città interessati da grandi manifesti ed i locali invasi da volantini. Maggioranza ed opposizione, attuali e vecchi esponenti politici se la sono data di santa ragione. Aspetti politici e vicende personali (che ai cittadini interessano poco) hanno caratterizzato comunicati e manifesti.
Alla fine, però, riteniamo che non ci siano stati né vincitori né vinti ma solo la certezza che il dibattito è scaduto e degenerato mettendo in difficoltà anche i cronisti alle prese con tagli e limature di considerazioni zeppe di invettive e insulti.
Il tutto mentre una grande comunità è interessata da moltissime criticità ed aspetta risposte da anni; da 30 anni è senza un piano strutturale comunale (Acri è ancora uno dei pochi comuni senza il Psc), vi sono opere incompiute (caserma carabinieri ed ascensore) ed altre che mai entreranno in funzione (teatro), c’è una viabilità comunale, provinciale e nazionale, precaria e fatiscente, c’è il problema rifiuti che potrebbe (ri)scoppiare da un momento all’altro, vi è sul territorio una massiccia presenza di amianto ed eternit, vi sono zone completamente abbandonate (parco Varrise), la città è priva di molti servizi e molti altri funzionano a metà e sono a rischio chiusura, l’ospedale ed il poliambulatorio vengono quotidianamente ridimensionati, le imprese, piccole e medie, e gli artigiani soffrono, industrie e grandi strutture (carcere, tribunale) non ve ne sono, l’economia è fragile, i precari aumentano sempre di più, al Comune diminuiscono o sono assenti i trasferimenti statali ed europei mentre aumentano ogni giorno i trasferimenti di intere famiglie al centro nord o addirittura all’estero e la città è oramai svuotata, i tributi sono al massimo, l’edilizia è ferma, le casse comunali vuote, il turismo (religioso o ambientale ) è assente, il dibattito culturale si infiamma solo in occasione di pochi eventi annuali, la libertà di stampa e di pensiero viene continuamente messa a repentaglio da continue minacce.
Né vincitori né vinti, però, ma a pensarci bene in questi giorni gli unici soddisfatti sono stati le tipografie e le edicole mentre i cittadini sono stati costretti ad assistere ad uno spettacolo indecoroso.
La città non ha più bisogno di slogan e di accuse reciproche ma di fatti concreti che possano rilanciare un territorio in grave difficoltà.    

PUBBLICATO 28/02/2015





Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 3885  
Il consorzio Olimpia e i denari di pantalone
Il Comune di Acri è notoriamente in una situazione di dissesto. Motivazione che è stata usata dall’amministrazione comunale come pretesto per non attuare il proprio programma elettorale che, ad oltre ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 3721  
Parole, solo parole!
La politica, sia nazionale, sia locale, continua a non dare risposte ai cittadini esasperati, vessati come sono da tasse e balzelli, senza avere una contropartita in termini di servizi sanitari effic ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 4190  
E’ il momento di stampare moneta locale
In tempo di crisi e stretta creditizia una moneta locale complementare all’euro rappresenta la ricetta terricolizzata della divina “manna dal cielo” appena richiamata.
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 4267  
Ultimi giorni per votare Fabio Le Pera
Sta per concludersi il concorso nazionale “Master of Pasta”, contest di cucina organizzato da Voiello e MasterChef Italia, che vede fra gli 8 finalisti l'acrese Fabio Le P ...
→ Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 4584  
Fc Acri - Sambiase: 1 - 4 (DCR)
Al “Pasquale Castrovillari” di Acri sotto un bel sole c’è il pubblico delle occasioni importanti, tifosi acresi calorosi come sempre, gli ospiti vengono seguiti da una cinquantina di tifosi. Pascuzzo ...
→ Leggi tutto