COMUNICATO STAMPA Letto 7022  |    Stampa articolo

Ironia e sarcasmo non piu' accettabili

Foto © Acri In Rete
Anna Vigliaturo
E’ vero che i social sono diventati il mezzo di comunicazione piu’ veloce e diretto per comunicare e mandare messaggi positivi o anche negativi ad una platea sempre più numerosa, ma a tutto c’è un limite.
I social sono ormai lo specchio di chi scrive, per cui ogni parola andrebbe pesata e valutata, soprattutto quando sono usati per veicolare informazioni relative all’attività amministrativa, per non ingenerare un effetto contrario rispetto a quello che è l’intento principale: quello di dimostrare a tutti i costi che si sta lavorando nell’interesse della collettivita’.
Va da sè che si ironizza su cose e fatti che invece dovrebbero far riflettere non poco e che meriterebbero un po’ di autocritica con lo scopo di fare bene e meglio di chi ci ha preceduto, invece di continuare a puntare il dito contro questo e quello, evitando di aggiungere una vena sempre piu’ pungente al fine di schernire e umiliare.
E’ stato pubblicato il bando per gli interventi di completamento e realizzazione dell’impianto di illuminazione della galleria ss660. Qualcuno ironizza e invita a far partire i sit-in di protesta, dimenticando che il sit-in di protesta fu fatto per denunciare la strumentalizzazione dei lavori della galleria a fini elettorali e dimenticando che, la promessa di aprire la galleria nel mese di luglio e’ slittata di parecchi mesi.
Non abbiamo dovuto attendere piu’ di 6 mesi per la pubblicazione del bando?
Sul finanziamento regionale per la santificazione e’ stato scritto tanto. Se e’ vero che qualcuno dubitava della benevolenza della regione, per il solo fatto che di promesse non mantenute se ne sono sentite tante, e’ anche vero che e’ stato concesso pochi giorni prima del 15 ottobre, con una “letterina” che non ha consentito nemmeno di fare la necessaria variazione di bilancio.
Non e’ forse vero che la delibera di giunta del 4 ottobre e’ stata fatta come variazione generale al bilancio non specificando l’importo dei 180 mila euro per i quali era necessario invece un decreto da parte degli uffici regionali?
La campagna elettorale e’ stata caratterizzata da questi due “ritornelli”: affidi diretti e ufficio legale.
In soli 4 mesi di gestione quanti affidi diretti sono stati fatti?
Ma tranquilli, e’ tutto nella norma, perche’ l’importo dell’affido e’ inferiore al limite stabilito per legge, ovviamente, e poi si seguono tutte le procedure di individuazione e selezione; tutto nella norma, tranne per un piccolo, anzi piccolissimo e trascurabile particolare, che molti affidi diretti sono stati fatti a professionisti e ditte che hanno sostenuto l’attuale amministrazione. Addirittura candidati e segretari di partito.
Per non parlare degli incarichi a titolo gratuito e degli “assessori aggiunti”.
Si, proprio di “assessori aggiunti” si tratta, perche’ le deleghe assegnate ad alcuni consiglieri comunali di fatto si traducono nello svolgimento di compiti e funzioni che rientrano nelle deleghe degli assessori.
Che gli assessori non siano capaci o siano troppo oberati di lavoro e allora devono essere sostenuti e supportati?
Il dubbio sorge e si diffonde sempre di più, anche perchè le deleghe ai consiglieri dovrebbero riferirsi ad eventi e fatti ben precisi e soprattutto dovrebbero essere limitate nel tempo.
Per gli incarichi a titolo gratuiti siamo solo all’inizio, perche’ la lista dei nomi da scorrere e’ ancora lunga.
Ben venga il “volontariato” e lo spirito di collaborazione nell’interesse della nostra città ma si pongono altri problemi di cui nessuno parla.
Problemi di sicurezza (se succede qualcosa a questi incaricati chi e’ responsabile, sono stati assicurati?); problemi di privacy (girano indisturbati negli uffici venendo a conoscenza di atti e fatti amministrativi); problemi di opportunita’ perche cosi’ facendo si creano tante aspettative in questi giovani professionisti con il fine ultimo di avere qualche incarico.
Ma nessuno deve preoccuparsi, e’ tutto lecito e soprattutto rientra nel programma del sindaco e dei suoi sostenitori. Sicuramente quello che sta avvenendo non smentisce quanto paventato e anticipato dai candidati delle altre coalizioni, che ora siedono tra i banchi dell’opposizione e che qualche anonimo invita ad andare a casa insieme alla maggioranza.
La storia si ripete. Cambiano gli attori, ma non sono lontani tempi in cui dai banchi dell’opposizione fioccavano le critiche e gli attacchi durissimi a chi amministrava.
Non sono lontani i tempi in cui qualcuno criticava gli affidi diretti, in cui qualcuno pubblicava delibere e determine di incarichi a consulenti, ditte, legali, lamentando la mancanza di trasparenza di molti atti; non sono lontani i tempi in cui nelle commissioni, l’opposizione sollevava questioni su pratiche che oggi vengono portate all’approvazione del consiglio con un “passaggio lampo” in commissione; non sono lontani i tempi in cui si invitavano gi amministratori ad andare a casa perche’ poi qualcuno avrebbe fatto meglio, avrebbe puntato sulla trasparenza e sulla legalita’.
Ma va tutto bene, non dobbiamo preoccuparci perche’ quando cambia il vento cambiano anche le opinioni, il vento spazza via i ricordi, apre nuovi scenari, fa percorrere strade nuove e diverse, con un solo rischio, che le strade nuove potrebbero essere piu tortuose delle precedenti e anche piu’ pericolose, soprattutto perche’ l’ironia e il sarcasmo rischiano di annebbiare la vista e far perdere la giusta via che dovrebbe essere caratterizzata da moralita’ e legalita’.

PUBBLICATO 25/11/2017





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