Comunicato stampa Letto 7570  |    Stampa articolo

Coronavirus. Arrivi dal Nord, esposto dei sindaci

Foto © Acri In Rete
Redazione
C’è anche la firma del sindaco di Acri, Pino Capalbo, nell’esposto dei sindaci della Provincia di Cosenza inviato a diverse Procure ed ai Carabinieri numerosi sindaci. Ecco il testo; “nella qualità di Sindaci dei Comuni cosentini, gli scriventi espongono quanto segue: con sempre più allarmante frequenza si registrano sul territorio presenze di rilevanti flussi migratori provenienti dalle Regione del Centro e Nord Italia. Malgrado, le restrizioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con decreto del 11/03/2020, è costante l’incremento del flussi di dimoranti che utilizzano le propensioni turistiche del territorio e la rilevante presenza di seconde case . La situazione non consente più indugi in quanto risulta elevatissimo il rischio di diffusione epidemiologico da coronavirus con un apparato infrastrutturale totalmente inadeguato a fronteggiare l’epidemia. Nel contesto evidenziato, che , si ribadisce, non consente più indugi e/o inerzie, è stata appresa con sgomento e disperazione la notizia, dalle principali testate giornalistiche, di nuovi treni intercity/ interregionali che nella giornata odierna trasporteranno dalle Regioni del Nord Italia sul nostro territorio nuovo flusso indiscriminato di potenziali soggetti affetti da Coronavirus. Per tutto quanto sopra esposto, a tutela della collettività che rappresentiamo e del bene salute, diritto costituzionalmente garantito, si Chiede ai Sigg.ri Procuratori di Paola, Castrovillari e Cosenza, per competenza, di azionare, ove ne ricorrano i presupposti, l’art. 438 del codice penale che tutela la salute pubblica, considerata quale insieme di condizioni di igiene e sicurezza della vita e dell'integrità fisica o salute della collettività, messa in pericolo dalla diffusione di germi patogeni. L’eventuale presenza di nuovo flusso indiscriminato di dimoranti provenienti dalle Regioni del Nord espone le locali popolazioni al rischio di vero e proprio attentato al bene pubblico della salute tenuto conto che vengono esposte a pregiudizio le condizioni di igiene e sicurezza della vita e dell'integrità fisica della collettività, che costituiscono appunto la salute pubblica. Come già, purtroppo, è capitato, il danno-evento consiste nella concreta diffusione del COROVID19 attraverso il contatto con popolazioni provenienti da Regioni del Centro Nord. Peraltro, si ricorda che la ratio dell’art. 438 del codice penale trova i suoi presupposti nella rapidità della diffusione, la diffusibilità ad un numero notevole di persone e l'ampia estensione territoriale del male. Per tutte le motivazioni riportate ed in piena applicazione dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11.03.2020, al fine di contrastare il paventato rischio di nuovo flusso indiscriminato di persone potenzialmente affette da Corovid-19, ribadite gravità ed improcrastinabilità a tutela della salute pubblica, si chiede ai Sigg.ri Procuratori della Repubblica di Paola, Castrovillari e Cosenza di azionare tutti i controlli del caso ed i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di prevenire il reato di cui all’art. 438 del codice penale con controlli rigorosissimi sulle strade e nelle stazioni con eventuale sospensione del traffico ferroviario. Alle altre Istituzioni destinatarie del presente esposto si chiede, per quanto di competenza, di adottare ogni provvedimento utile e necessario mediante sospensione del traffico ferroviario e autostradale con presidio delle Forze dell’Ordine. In questo momento drammatico, il futuro della Calabria dipende da NOI.

PUBBLICATO 14/03/2020





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