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Il Sindaco e il disperato tentativo di demolire una protesta garbata e democratica

Foto © Acri In Rete
Comitato I Nostri Diritti
L’atteggiamento dell’Amministrazione Capalbo è stato, in tre anni, sempre lo stesso, ovvero quello di criminalizzare sempre e comunque ogni forma di dissonanza e di dissenso e non esitiamo a riconoscergli una non invidiabile coerenza di comportamento.
Lo ha fatto costantemente per la squadra di governo, defenestrando di volta in volta, questo o quell’altro esponente.
Niente di nuovo... pertanto i problemi incancreniti e mai scalfiti, finiscono per esasperare
anche gli animi più pacifici e, se la cosa non avesse assunto dimensioni e caratteristiche cosmiche, al punto da far apparire una civile, garbata ed educata manifestazione di cittadini per un diritto essenziale, (l’acqua...pagata, peraltro a caro prezzo!), come un’iniziativa di singoli “facinorosi”, che avrebbero costretto altri cittadini a manifestare.
E’ quanto il nostro Sindaco ha avuto il coraggio di pubblicare sulla sua pagina Facebook.
La cosa in sé è offensiva nei confronti di un cittadino, che si è sentito, poi, in dovere di demolire il tentativo di strumentalizzazione messo in atto dal Sindaco, divulgando il messaggio reale, nel quale diceva di essere stato costretto dalla disperazione e dalla situazione di estrema criticità, a manifestare.
Quello stesso cittadino, resosi conto di questo becero tentativo di strumentalizzazione messo in atto da Capalbo, si è sentito in dovere di divulgare il testo del messaggio e contestualmente impartire una lezione di stile.
Oggi è stata scritta una delle pagine più brutte della storia del nostro Comune, che ha conosciuto vari Sindaci, alcuni bravi, altri meno, ma mai era accaduto che un primo cittadino strumentalizzasse una garbata protesta, usando, peraltro, in maniera distorta il messaggio di un cittadino.
Signor Sindaco, lei ha un solo modo per uscire elegantemente da questa “empasse” nella quale si è infilato: scusarsi con i suoi concittadini per avere tentato per l’ennesima volta di mortificarne l’intelligenza e in primis con la persona che ha inteso utilizzare strumentalmente per beceri interessi di bottega.
Quanto al problema idrico, ciò che è emerso dalla riunione di stamattina è, quello sì, uno stato di rassegnazione e amarezza per cittadini che si vedono, sempre più, privati di servizi essenziali.
Nell’attesa che il vento, quanto prima, possa realmente cambiare e che la nostra città riassuma sembianze civili e democratiche, la invitiamo seriamente a riflettere su quanto ha fatto oggi e a trarne le conseguenze.

PUBBLICATO 09/09/2020





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