Comunicato stampa Letto 3534  |    Stampa articolo

Auguri di buon Natale

Foto © Acri In Rete
Maurizio Feraudo
Di positivo c'è che siamo a ridosso ormai di un nuovo anno che, sebbene si preannunci non facile già dal suo avvio a causa dell'emergenza sanitaria sempre più incalzante e preoccupante, sappiamo sarà l'anno della "liberazione" per la città di Acri. Liberazione, e non è poco, dalla cappa della gestione fallimentare e stagnante che è sotto gli occhi di tutti. Si va verso la cacciata, tra pochi mesi ormai, dell'Armata Brancaleone dal Palazzo, gestito, oggi ancora più di prima, come bottega politica privata. E il riferimento non è solo a "certi" affidamenti diretti che hanno mortificato il territorio e il merito, e con essi i tanti professionisti che all'Ente locale pagano i tributi. Gli incarichi scriteriati dirottati aldilà dei "cancelluzzi e zanfini" sono solo una delle storture che stanno caratterizzando questa pessima esperienza di governo, che ha avuto la sfrontatezza di stravolgere finanche le regole basilari della rappresentatività democratica, ribaltando a proprio uso e consumo un risultato elettorale, quello del 2017, che aveva premiato innanzitutto i consiglieri eletti, molti dei quali poi ingenerosamente fatti fuori, piuttosto che il loro candidato sindaco. Il già fragile tessuto economico e sociale, e con esso quello delle regole della Democrazia, si è sempre più impoverito, stretto nella morsa di un'azione amministrativa, politicamente spregiudicata, piegata esclusivamente alla ricerca di "consensi", a svantaggio di un programma di governo efficace, che una città come Acri, con le sue enormi e molteplici potenzialità, avrebbe meritato. È il crollo del "consenso" che sta segnando il destino di questa politicamente triste e amministrativamente deleteria esperienza di governo locale, che volge ormai a termine. Siamo ai titoli di coda di un film che ci è stato rappresentato sempre in maniera distorta, dai fotogrammi, per citarne solo due, del Palazzetto dello sport a quello dell'ospedale, che - la verità ce la stanno narrando gli attuali vertici - non è mai stato il "Gemelli" che ci veniva raccontato a più voci in Consiglio comunale. È con queste brevi considerazioni che formulo gli auguri di buon Natale ai cittadini di Acri: teniamo duro, sopportiamo ancora quel poco che è necessario perché il pugile, ormai suonato, è barcollante. Maurizio Feraudo, Consigliere comunale

PUBBLICATO 25/12/2021





Altri Comunicati

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 413  
Il Movimento 5 Stelle apre le porte ai Cittadini per costruire insieme il futuro di Acri
Negli ultimi giorni il dibattito cittadino è stato caratterizzato da significativi cambiamenti politici, accompagnati da polemiche e dimissioni che hanno portato a un riassetto dell'amministrazione ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 482  
Casa Riformista - Italia Viva entra in giunta con Salvatore Gracco
Casa Riformista - Italia Viva amplia in modo strategico il proprio ruolo all'interno del centrosinistra in Calabria, segnando un importante passo in avanti nel percorso di radicamento e di presenza ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 317  
Lunedì 29 giugno la ''Notte del Rifugiato''
La Casa di Abou Diabo. La Giornata Mondiale del Rifugiato, ad Acri, per questa volta, diventa "Notte", con il senso multiplo di luogo del giorno per stare insieme ed il colore dell'oscurità con cui ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 736  
Acri merita stabilità
Le notizie emerse negli ultimi giorni, relative alle dimissioni dell'assessore ai Lavori Pubblici Simone Bruno, del vicesindaco Gino Maiorano e alle evidenti tensioni interne alla maggioranza
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1138  
Il perché delle dimissioni dei due assessori
Le dimissioni del vicesindaco Luigi Maiorano e dell’assessore Simone Bruno presentano apparentemente un comune denominatore, ma in realtà sono il frutto di motivazioni profondamente diverse. L’allar ...
Leggi tutto