COMUNICATO STAMPA Letto 6380  |    Stampa articolo

L’Ordinanza del Sindaco rischia di trasformare la Notte Bianca in un flop

Foto © Acri In Rete
Nicola Feraudo
Non sono di certo questi i problemi più importanti che Acri ed i suoi cittadini devono affrontare, ma la questione che si è sollevata, specie nei giovani e nelle attività commerciali, a poche ore della notte bianca in relazione ai divieti imposti con l’ordinanza del Sindaco n. 31/2022 merita sicuramente attenzione.
È noto a tutti, infatti, che la notte bianca rappresenti un evento tanto atteso quanto importante dell’estate acrese.
Non solo svago ed intrattenimento per i cittadini, ma soprattutto un giorno (o meglio, una notte) in cui le attività del nostro territorio, che per tanti periodi dell’anno sono costretti a sopravvivere, possono tirare il fiato.
Il passato ci insegna che il movimento si protrae fino alle prime ore dell’alba e la gente, giovane e non, acrese e dei paesi limitrofi, riempie i locali a qualsiasi ora della notte.
Una notte di festa insomma che, però, quest’anno rischia di essere “rovinata” dall’ordinanza emanata dal Sindaco Capalbo nella data odierna in cui impone (o meglio, conferma) “il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche” dopo le 02:00.
Tale divieto dimostra appieno quanto il Sindaco e la Giunta siano lontani dalle esigenze di chi vive la nostra città, dai giovani e, soprattuto, dalle attività commerciali.
Imporre il divieto di somministrazione di bevande alcoliche oltre le 02:00 equivale, infatti, imporre alle attività di chiudere anzitempo rispetto alla programmazione delle nottata o, in alternativa, rimanere aperti con il rischio concreto di dover violare il divieto.
Bene avrebbe fatto il Sindaco, con la richiamata ordinanza, a prorogare l’orario entro il quale poter somministrare bevande alcoliche, così come è stato prorogato l’orario di svolgimento di spettacoli o come è stato derogato il divieto di apertura delle attività commerciali in orario notturno.
Personalmente mi sento vicino alle attività commerciali colpite da questa ordinanza e ritengo che in un evento così importante per la nostra città e per tutto il territorio limitrofo alcuni divieti andrebbero messi da parte, facendo prevalere il buon senso e la buona riuscita delle iniziative. Contestualmente, in qualità di Consigliere Comunale, invito il sig. Sindaco, o chi per lui, a rivedere la propria posizione, modificando l’ordinanza 31/2022, permettendo un’ottimale svolgimento dell’evento per tutti i soggetti coinvolti, operatori economici e non.

PUBBLICATO 17/08/2022





Altri Comunicati

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 443  
Natale Corina alla guida del Kiwanis Club Città di Acri per l'anno sociale 2026–2027
Ci sono serate che non rappresentano soltanto una ricorrenza associativa, ma raccontano una storia fatta di impegno, amicizia e attenzione verso gli altri. È con questo spirito che il Kiwanis Club C ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 297  
Una replica politicamente imbarazzante: quando mancano gli argomenti, arrivano gli attacchi personali
Ancora una volta, pongo una questione politica e istituzionale e mi viene risposto con attacchi personali. È il segno di una politica locale che, troppo spesso, sembra incapace di confrontarsi sui f ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 407  
Questione acqua. Trasparenza, informazione e tutela della salute pubblica
Italia Nostra – Sezione di Acri chiede chiarezza sui risultati delle analisi, sulle cause delle anomalie e sulle misure adottate per garantire la sicurezza dell’acqua. Italia Nostra – Sezione di Acr ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 253  
Chiarimenti in merito alla repentina rettifica dell' Ordinanza Sindacale n. 29/2026
In merito ai provvedimenti emessi in data odierna relativi alla qualità dell'acqua potabile nelle contrade servite dai serbatoi Logna, Ferrante e San Martino, si ritiene doveroso evidenziare una din ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 550  
Acqua e trasparenza: i cittadini meritano risposte
Da settimane i cittadini sono costretti a fare i conti con ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua per uso alimentare e igienico-sanitario, a causa della sua non potabilità. Una situazione seria ...
→ Leggi tutto