COMUNICATO STAMPA Letto 2579  |    Stampa articolo

Ospedale di Acri, epilogo finale?

Foto © Acri In Rete
Libera Associazione Cittadini Acresi
Dopo l'emanazione dell'ormai noto D.D.C. n.78, contenente le linee guida per il riordino della sanità calabrese, rispetto al precedente decreto commissariale del 2017, è ormai assodato che il nosocomio acrese non avrà più i 3 posti OBI di PS, perderà ulteriori posti di medicina, la chirurgia viene pesantemente penalizzata, non c'è nessuna traccia dell'ambulatorio di oncologia.
Oltre a questi tagli sui servizi sanitari, esiste una direttiva, se possibile ancora peggiore: il PO di Acri non fara più parte della rete ospedaliera per acuti ma verrà integralmente e fisicamente integrato nella rete territoriale, cioè dei poliambulatori.
Questo si traduce nella definitiva "morte" in quanto ospedale con notevole disagio per i cittadini che vedono ulteriormente tagliati i propri diritti.
La politica locale finalmente dopo "solo" si è svegliata, con la manifestazione pubblica, la protesta alla cittadella regionale e il consiglio comunale aperto.
Eppure tanto è stato il tempo perso, in cui abbiamo cercato a più riprese di farci ascoltare, anni in cui non vi è stato un assessore comunale alla sanità ed in cui la politica è stata cieca e sorda.
Noi abbiamo una proposta fattibile e spendibile, ma bisogna aver coraggio e battere i pugni sul tavolo regionale, ma per perseguire tale fine è necessario che Acri non dipenda più dallo Spoke di Corigliano-Rossano.
In tempi in cui tutta la sanità regionale è in affanno, è ovvio che gli Spoke cercano di fagocitare le poche risorse degli ospedali periferici, com'è accaduto con Castrovillari e come sta avvenendo adesso.
Le zone disagiate devono essere salvaguardate come gli ospedali montani. Una via da percorrere è quella che nessuno a seguito e che noi stiamo dicendo da anni: nel D.M.70 il parametro degli 80mila abitanti per gli ospedali di area disagiata può essere abbassato, per avere servizi sanitari paragonabili ad un ospedale di base.
Perché non avete lavorato in 7 anni a questa soluzione?
Noi ci siamo ancora una proposta pronta, alla quale aggiungiamo la richiesta di un polo ospedaliero di area disagiata tra Acri e S.G. Fiore (polo di montagna).
Se si rimane così tutti gli ospedali di area disagiate saranno dismessi.
PS: ci auguriamo che le manifestazioni di questi giorni non siano finalizzate al raggiungimento di un consenso meramente elettorale.

PUBBLICATO 11/04/2024





Altri Comunicati

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 284  
Homo sum!
Si è chiuso il sipario sulla XII edizione della Notte nazionale del Liceo classico, che anche quest’anno ha regalato vibranti emozioni, spunti di riflessione e anche tanta ilarità. Tema dell'edizion ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1096  
Il M5S boccia Cofone. Termina l'esperienza Alternativa per Acri
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri interviene per chiarire con fermezza la propria posizione alla luce degli ultimi sviluppi politici emersi nel Consiglio comunale. È doveroso ric ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 323  
Una Notte al Liceo Julia
Il Liceo Classico Julia di Acri partecipa alla Notte Nazionale del Liceo Classico, una delle più importanti iniziative dedicate alla valorizzazione degli studi classici nel panorama scolastico e cul ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1184  
Giochi di potere in atto mentre il territorio resta indietro
La scelta della maggioranza consiliare di ignorare la possibilità della rottamazione dei tributi rappresenta un segnale grave e preoccupante di distanza dalle reali esigenze dei cittadini.
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 339  
La Costituzione è salva!
Il popolo italiano ha scelto. Con un'affluenza a livello nazionale straordinaria, che ha sfiorato il 60%, pari quasi a quella delle ultime politiche, abbattendo ogni previsione di diserzione delle u ...
Leggi tutto