COMUNICATO STAMPA Letto 2281  |    Stampa articolo

Il Foro Boario non è un luogo qualsiasi

Foto © Acri In Rete
Luigi Caiaro
In qualità di portavoce del “Laboratorio delle Idee”, sento il dovere – anche alla luce del confronto avuto con numerosi cittadini – di sollevare alcune serie perplessità sulla scelta di realizzare una nuova struttura nell’area del Foro Boario utilizzando i fondi del PNRR. Sia chiaro: nessuno mette in discussione l’importanza dei progetti di inclusione sociale destinati alle persone fragili e in difficoltà.
Offrire alloggi e servizi a chi vive situazioni di disagio è un obiettivo giusto e necessario. Ma proprio perché si tratta di interventi importanti, essi dovrebbero essere accompagnati da scelte urbanistiche lungimiranti e rispettose della storia e della vocazione dei luoghi.
Il Foro Boario non è un’area qualsiasi.
È un luogo che per decenni ha rappresentato un pezzo di storia della nostra comunità, sede del mercato degli animali e spazio profondamente legato alla memoria collettiva degli acresi.
Oggi quell’area si trova inoltre a pochi metri dalla Basilica e dall’anfiteatro: un contesto che avrebbe meritato una visione completamente diversa, capace di valorizzarlo come spazio pubblico, culturale e di aggregazione. Invece, ancora una volta, si è scelta la strada più semplice e meno lungimirante: costruire senza una vera idea di città. I fondi del PNRR rappresentano un’occasione irripetibile per ridisegnare e riqualificare i nostri spazi urbani.
Nel caso del Foro Boario si sarebbe potuto immaginare un intervento di riqualificazione architettonica capace di recuperare la memoria storica del luogo e allo stesso tempo creare uno spazio utile alla comunità e al quartiere.
Un’area pubblica, uno spazio a servizio dell’anfiteatro e della Basilica,uno spazio aperto o una struttura progettata per connettere la città con il suo panorama, agendo come punto di relazione tra luoghi diversi : insomma, un progetto capace di guardare al futuro senza cancellare il passato. Ma questa amministrazione e questa maggioranza continuano a dimostrare una preoccupante miopia politica e urbanistica. Non è purtroppo la prima volta.
Le scelte compiute negli ultimi anni lo dimostrano chiaramente.
A Padia si è ricostruita la scuola dove si sarebbe potuto realizzare un magnifico belvedere capace di valorizzare la straordinaria vista sulla vallata del Mucone.
Così anche nel quartiere Duglia, uno dei più popolosi della città, invece di pensare ad una vera piazza – un luogo di incontro, socialità e identità per i residenti – si è persa l’occasione per dare al quartiere uno spazio pubblico degno di questo nome.
Allo stesso tempo esistono strutture comunali enormi e inutilizzate o sottoutilizzate, come quella della “caserma” che avrebbero potuto essere recuperate e destinate proprio a progetti di inclusione sociale, evitando nuove costruzioni in luoghi che meriterebbero tutt’altra valorizzazione.
Il problema, dunque, non è il progetto sociale in sé.
Il problema è l’assenza di una visione complessiva della città. Continuare a prendere decisioni senza una programmazione urbanistica seria significa compromettere definitivamente la qualità e la bellezza dei nostri luoghi, privando le future generazioni di spazi che avrebbero potuto rappresentare opportunità di sviluppo, cultura e socialità.
Acri merita molto di più di scelte improvvisate e di una gestione miope del territorio.
Merita amministratori capaci di immaginare il futuro senza cancellare la storia.

PUBBLICATO 15/03/2026





Altri Comunicati

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 569  
Natale Corina alla guida del Kiwanis Club Città di Acri per l'anno sociale 2026–2027
Ci sono serate che non rappresentano soltanto una ricorrenza associativa, ma raccontano una storia fatta di impegno, amicizia e attenzione verso gli altri. È con questo spirito che il Kiwanis Club C ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 337  
Una replica politicamente imbarazzante: quando mancano gli argomenti, arrivano gli attacchi personali
Ancora una volta, pongo una questione politica e istituzionale e mi viene risposto con attacchi personali. È il segno di una politica locale che, troppo spesso, sembra incapace di confrontarsi sui f ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 456  
Questione acqua. Trasparenza, informazione e tutela della salute pubblica
Italia Nostra – Sezione di Acri chiede chiarezza sui risultati delle analisi, sulle cause delle anomalie e sulle misure adottate per garantire la sicurezza dell’acqua. Italia Nostra – Sezione di Acr ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 287  
Chiarimenti in merito alla repentina rettifica dell' Ordinanza Sindacale n. 29/2026
In merito ai provvedimenti emessi in data odierna relativi alla qualità dell'acqua potabile nelle contrade servite dai serbatoi Logna, Ferrante e San Martino, si ritiene doveroso evidenziare una din ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 587  
Acqua e trasparenza: i cittadini meritano risposte
Da settimane i cittadini sono costretti a fare i conti con ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua per uso alimentare e igienico-sanitario, a causa della sua non potabilità. Una situazione seria ...
→ Leggi tutto