COMUNICATO STAMPA Letto 1730  |    Stampa articolo

Il sindaco cambia le carte in tavola a proprio vantaggio. La verità sull’Oasi canina

Foto © Acri In Rete
Anna Cecilia Miele
Ancora una volta mi ritrovo a NON comprendere la necessità dei toni e dei contenuti delle azioni/risposte del nostro Sindaco, quando un cittadino o altro esponente civile pone in evidenza delle problematicità oppure fa delle riflessioni sulle azioni amministrative. O meglio diciamo che il Primo Cittadino è bravissimo ‘a rigirare le frittate’ ovvero utilizza la sua nota abilità nell’arte oratoria, per mostrare una faccia diversa della realtà o quella che gli conviene. Può anche andar bene o essere accettata, ma nel momento in cui viene messo in dubbio o offuscata l’azione di chi per quattro anni ha svolto la sua funzione amministrativa con lealtà e dedizione NON CREDO SI POSSA RESTARE IN SILENZIO. Sminuire il mio senso di appartenenza a questa comunità e il mio piccolo contributo in tutti i ruoli che ho assolto da cittadina, nell’ambito professionale, associativo e poi amministrativo, è cosa che non credo di meritare… ed è noto a tutti i motivi della mia revoca, non sicuramente dovuta a un mio scorretto comportamento e ad azioni programmatiche fallimentari. Questione oasi e questione randagismo. Nessuna sottrazione di meriti a nessuno, non comprendo le ragioni per le quali si è dovuto sottolineare questo, anche perché la comunità non ha bisogno di capire CHI HA MERITI, ma di AVERE SOLUZIONI. All’inizio del mio mandato il randagismo, fenomeno presente sul territorio in modo consistente già da anni, aveva raggiunto un momento di picco, per il radunarsi di branchi numerosi a seguito di femmina in punti centrali e frequentati della città, dove trovavano cibo. Inoltre, soggetti adulti sono comparsi improvvisamente sul territorio, presumibilmente provenienti da stalli privati abusivi, sui quali la polizia municipale ha indagato. Questo ha creato ovviamente diversi disagi, individuati e segnalati anche dalla cittadinanza. A quale si è data immediata soluzione. Non è qui il caso di fare un’approfondita analisi del contesto, per delineare gli aspetti molteplici del fenomeno randagismo e della complessità delle azioni nel contrastarlo, che hanno riscontro solo se svolte con costanza e con risultati a medio-lungo termine. Il capitolo di bilancio, non sufficiente, doveva necessariamente subire un incremento per dare seguito a tutte le azioni indispensabili e, soprattutto, far fronte alle spese dovute ai cani già presenti in canile, altrimenti non era possibile neanche fare le catture di emergenza. Come fondamentale era delineare e attivare una linea programmatica, fatta di misure e azioni per il contenimento del randagismo. Cosa fatta dalla sottoscritta, come era suo dovere e perseguita con perseveranza e dedizione, redigendo un Piano di azioni e misure di contrasto al randagismo, nonostante le difficoltà e i limiti in termini di risorse economiche e umane. Il dialogo come assessore con l’ASP, responsabili del canile, le associazioni riconosciute, i volontari e tutti gli attori del settore è stato sempre costante e positivo nel tempo e con lo scopo di delineare azioni corrette e legali, in base alla normativa vigente. Questo lo testimoniano: i tavoli tecnici svolti; le tasks force attivate; il Punto di Microchippatura; le attività delle guardie zoofile; il censimento della popolazione canina vagante e dei cani di proprietà; le attività di sorveglianza Polizia municipale-dei responsabili comunali di servizio e di igiene urbana; il piano di azione di catture mirate; le campagne di sensibilizzazione al non abbandono, alla sterilizzazione e alla microchippatura; il numero delle adozioni consapevoli raggiunto; i progetti svolti nelle Scuole. Il Sindaco conosce bene le difficoltà nel gestire questo fenomeno, quanto è stato fatto e quanto c’è da fare, come sa che l’Oasi non risolve il problema, ma è solo uno strumento per gestire meglio gli animali in uscita dal canile sanitario, evitare che il canile convenzionato si saturi in presenze (come accaduto anche durante il mio mandato) e, soprattutto, che la gestione funzionale dell’Oasi è condurre gli animali ospitati all’adozione in famiglia! Per questo la sottoscritta, sempre nei suoi doveri di assessore al ramo, aveva lavorato su un documento di indirizzo e programmatico per la corretta gestione dell’Oasi, ai fini anche del benessere animale e per favorire le adozioni, conservato ancora nei cassetti della casa comunale. Il finanziamento per l’adeguamento e la messa a norma dell’Oasi è arrivato nel momento giusto: necessitavano interventi a livello strutturale e gestionale. Ho seguito, fin quando e dove mi è stato concesso farlo, i lavori dell’Oasi, per quanto concerne la tutela e il benessere dell’animale (obiettivi insiti nella delega al randagismo), proprio perché avevo a cuore che questa sua funzione fosse garantita e tutelata. Ho sognato per mesi, insieme ai volontari attivi e propositivi, di vedere i cani correre liberi in quegli spazi dell’Oasi … come allora assessore ERA mio DOVERE, NESSUN MERITO o successo da celebrare. Poco conta partecipare a un’inaugurazione e sono pienamente d’accordo con il Primo Cittadino nell’affermare che “i nastri si tagliano in un attimo. La differenza, però, la fa sempre ciò che si è fatto prima …“, ma voglio aggiungere la DIFFERENZA SI FA ANCHE IN QUELLO CHE SI FA DOPO.

PUBBLICATO 17/04/2026





Altri Comunicati

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 569  
Natale Corina alla guida del Kiwanis Club Città di Acri per l'anno sociale 2026–2027
Ci sono serate che non rappresentano soltanto una ricorrenza associativa, ma raccontano una storia fatta di impegno, amicizia e attenzione verso gli altri. È con questo spirito che il Kiwanis Club C ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 337  
Una replica politicamente imbarazzante: quando mancano gli argomenti, arrivano gli attacchi personali
Ancora una volta, pongo una questione politica e istituzionale e mi viene risposto con attacchi personali. È il segno di una politica locale che, troppo spesso, sembra incapace di confrontarsi sui f ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 456  
Questione acqua. Trasparenza, informazione e tutela della salute pubblica
Italia Nostra – Sezione di Acri chiede chiarezza sui risultati delle analisi, sulle cause delle anomalie e sulle misure adottate per garantire la sicurezza dell’acqua. Italia Nostra – Sezione di Acr ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 287  
Chiarimenti in merito alla repentina rettifica dell' Ordinanza Sindacale n. 29/2026
In merito ai provvedimenti emessi in data odierna relativi alla qualità dell'acqua potabile nelle contrade servite dai serbatoi Logna, Ferrante e San Martino, si ritiene doveroso evidenziare una din ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 587  
Acqua e trasparenza: i cittadini meritano risposte
Da settimane i cittadini sono costretti a fare i conti con ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua per uso alimentare e igienico-sanitario, a causa della sua non potabilità. Una situazione seria ...
→ Leggi tutto