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La proposta di legge sugli ospedali montani approda in Consiglio regionale

Foto © Acri In Rete
Laca
La Libera Associazione Cittadini Acresi accoglie con grande soddisfazione la notizia dell'ammissibilità in Consiglio regionale della proposta di legge di iniziativa popolare per la riqualificazione degli ospedali di area montana di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli. L'ammissione del testo, che segue il deposito di oltre 11.200 firme valide raccolte dal comitato “La Cura” in pochi mesi, rappresenta un atto dovuto verso le oltre 100mila persone che vivono nelle aree interne della Calabria.
Per la LACA, che da anni si batte per la difesa del nosocomio acrese, questo traguardo è il frutto di una mobilitazione civica senza precedenti e la prova che le comunità montane non sono più disposte a subire passivamente lo smantellamento dei servizi essenziali.
Per anni abbiamo denunciato il degrado, la mancanza di personale e la progressiva desertificazione sanitaria del nostro ospedale, ricevendo spesso risposte offensive e tentativi di delegittimazione da parte di chi avrebbe dovuto invece garantire il decoro e la sicurezza dei cittadini e degli operatori.
Oggi, la voce di quasi migliaia di cittadini è entrata nell'aula di Palazzo Campanella, portando un progetto concreto che supera le chiacchiere e le logiche di parte.
Questa proposta, che prevede la creazione di un'Azienda Ospedaliera unica per i presidi montani e l'attivazione di reparti fondamentali come Chirurgia, Cardiologia interventistica e Terapia Intensiva, è l'unica strada per garantire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. La LACA, che ha sostenuto fin da subito il progetto “La Cura” e ha contribuito alla mobilitazione territoriale, sottolinea come l'ammissione della proposta ponga fine a decenni di politiche sanitarie basate esclusivamente su criteri econometrici, che hanno di fatto condannato le aree montane a un'emorragia di servizi e all'isolamento.
La battaglia per la “cura sul posto” è una battaglia di civiltà e di giustizia territoriale. La LACA non ha mai cercato visibilità, ma ha sempre agito per tutelare i diritti dei cittadini acresi.
Ora che il Consiglio regionale è chiamato a discutere la nostra proposta, vigileremo affinché l'iter non subisca rallentamenti e che la volontà popolare non venga calpestata da inerzie burocratiche o veti incrociati.
La LACA rinnova la propria disponibilità al confronto con tutte le forze politiche e le istituzioni, nella consapevolezza che solo l'unione dei territori e degli esponenti politici che li rappresentano potrà restituire dignità e futuro alle aree interne della Calabria.







PUBBLICATO 08/08/2026





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