COMUNICATO STAMPA Letto 7252  |    Stampa articolo

Hanno la faccia come il c...!

Foto © Acri In Rete
Libera Associazione Cittadini Acresi
Ecco che “finalmente” è arrivato il tanto annunciato dissesto, che qualche demente di consigliere ha definito storico! E’ la prima volta per il comune di Acri. Tutti sapevano che sarebbe accaduto: la Corte dei Conti, i revisori dei conti, i cittadini che hanno patito in questi anni una tassazione vessatoria. Lo sapeva anche Tenuta e la sua Band, ma dovevano pur arrivare al 2018 in un modo o nell’altro, per questo hanno sperperato migliaia di euro di soldi pubblici per cercare di evitare l’inevitabile e “allungare il brodo”. Soprassediamo, per rispetto ai lettori, sul fatto che più di un partecipante al consiglio crede che la pubblica assise sia casa propria, ma anche sulla qualità e la preparazione di certi altri, citarli però si farebbe peccato all’intelligenza collettiva! Sentendoli parlare, poi, (a fatica per la verità), guidati dal loro capoccia, fanno quasi ridere, se non ci fosse da piangere. Comincia il Regista, che snocciola i numeri di un fallimento annunciato, dando ovviamente la colpa agli altri, come se la Corte dei Conti non avesse bocciato il suo di piano e dei suoi strapagati collaboratori e consulenti. “La colpa è dei revisori dei conti, bla bla bla, dello Stato, bla bla bla, della Regione Calabria, bla bla bla, dell’UDC, bla bla bla, di Trematerra, bla bla bla, di Coschignano, bla bla bla, di Pino Capalbo, bla bla bla, della LACA!”. COLPA DELLA LACA? Ma brutto f…! Come se noi della Libera Associazione Cittadini Acresi avessimo rivestito in passato delle cariche amministrative. La nostra sola colpa, se di colpa si può parlare, è quella di aver denunciato. Invece, secondo la logica clientelare che muove certi personaggi, noi dovevamo subire e basta. Politicanti di mezza tacca in cerca di consenso (voti), con lo sperpero di soldi pubblici. Secondo questi individui, chi chiede il rispetto dei propri diritti va bastonato! Abbiamo denunciato questo stato di cose da 2 anni a questa parte. Le tasse elevate, l’emergenza spazzatura, certificata da ASP, ARPACal e dallo stesso sindaco, per la quale abbiamo chiesto più volte l’abbattimento dell’80% sulle bollette. Abbiamo segnalato la cronica mancanza d’acqua, la gestione clientelare della cosa pubblica, l’assenza di dialogo e la presenza sul territorio degli assessori. L’esternalizzazione del servizio tributi, con grave danno per le casse comunali. La mancata opposizione del sindaco al ridimensionamento del nostro ospedale, che di questo passo rischierà di essere convertito a “Casa della Salute”. Tenuta sindaco è anche Tenuta revisore dei conti all’A.O. di Cosenza, incarico affidatogli dal Ministero della Salute, proprio come lo ha avuto il commissario Scura, quindi con un palese conflitto di interesse: difendere il proprio territorio contro il proprio datore di lavoro! Dal canto nostro abbiamo chiesto più volte un tavolo tecnico per sottoporre al commissario Scura e a Oliverio le nostre richieste e di quelle degli operatori sanitari. Abbiamo lottato insieme ai nostri concittadini contro il depotenziamento del nostro ospedale. Oltre 5000 mila acresi sono scesi in piazza, mentre lui aspettava di nascosto, senza fascia tricolore, avendo pure la faccia tosta di salire sul palco, venendo poi subissato dai fischi! Fascia tricolore Tenuta che aveva all’inaugurazione di un bar di proprietà un privato cittadino. Abbiamo assistito alla svendita dei nostri boschi, il tutto per far cassa e racimolare quattro soldi! Abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto, della Corte dei Conti per l’accertamento dell’azione amministrativa, sugli affidi diretti, soprattutto a ditte non acresi, di questo o quell’amico, senza trasparenza e senza un vero criterio di merito. Abbiamo denunciato le ingiustizie ed i soprusi perpetrati ai danni di cittadini, come ritorsione contro la protesta legittima. Abbiamo dato voce al disagio che vive il nostro paese, alla continua emorragia di giovani. La tanto decantata svolta promessa dal sindaco c’è stata: ad U e contromano! Il Salvatore della patria ha truffato i cittadini acresi mostrandosi per quello che non era, non mantenendo una sola promessa fatta in campagna elettorale. Siamo passati dal “Comune Amico e dei cittadini acresi”, tornando velocemente “All’amico in Comune”. Alla fine si è mostrato quello che è: un Fallito che ha portato al fallimento il comune per la propria sfacciataggine, solo per poter elargire favori elettorali e spolpare ancora quel poco di sostanza attaccata all’osso! Ci chiediamo: perché pagare uno stipendio ad un sindaco inutile? Perché pagare uno stipendio ad assessori e presidente del consiglio, assenti dalle loro responsabilità? Perché pagare il gettone di presenza ai consiglieri? Già dobbiamo pagare i commissari, perché pagare oltre 10 mila euro mensili per avere delle cose inutili che ancora possono nuocere alle casse comunali? La scelta era una sola: non votare il dissesto, andare tutti a casa, e restituire la parola ai cittadini. Ma, come le cozze che stanno attaccate allo scoglio, ora le cose sono 2: aspettare che la corrente li porti via oppure che una mano decisa li sradichi dal loro posto con decisione!

PUBBLICATO 04/01/2017





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