E la morte di Ema salva tanti adolescenti. Il papà coraggio di “Pesciolino rosso”ospite dell’Ipsia Iti Alberghiero
IPSIA-ITI ACRI
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«Ema ti amerò sempre. Gettando via te hai salvato me e salverai tanti giovani. Te lo assicuro». Gianpietro Ghidini è un instancabile papà che a un dolore devastante, da impazzire, ha dato un senso. E’ sempre in viaggio, da nord a sud, per incontrare studenti e genitori, per raccontare la storia di suo figlio Emanuele, per aiutare ad edificare dialoghi e ad abbattere muri di silenzi pericolosi. Lunedì prossimo, 10 aprile, sarà ad Acri, invitato dall’Ipsia Iti Alberghiero, dalle 11 alle 13, nel salone di Palazzo Falcone Sanseverino. L’incontro, patrocinato dal Comune di Acri, espressamente dedicato a genitori e figli, è aperto a tutta la cittadinanza. Parteciperanno il dirigente scolastico Giuseppe Lupinacci, le professoresse organizzatrici dell’evento Mariarita Iaconetti e Adele Zanfini, tutti i prof di lettere dell’istituto, autorità civili e religiose.
Ghidini parlerà con i ragazzi e con le loro famiglie della Fondazione “Pesciolino rosso” (www.pescioliorosso.org), la creatura nata dal terribile lutto, costantemente in attività dal 2004, che prende il nome da uno dei tanti episodi di un’infanzia colorata. Quella di Emanuele detto Ema, appunto, studente di Agraria, adolescente vitale, amatissimo da papà Gianpietro, da mamma Serenella e dalle sorelline Giulia e Alessandra, che si tuffò nelle acque del fiume Chiese a Gavardo, provincia di Brescia, alle tre di notte del 24 novembre 2013. La causa un gesto definitivo e inspiegabile, per un ragazzo come Ema, anche secondo gli inquirenti, è da rintracciare negli effetti della droga fornita da amici maggiorenni nel corso di una festa a cui aveva preso parte quella sera. Una fine decretata da minuti di incoscienza e di smarrimento, che papà Gianpietro non si stanca di narrare infinite volte ai tanti adolescenti che incontra in giro per l’Italia. «Abbiate il coraggio di dire no perché quel rifiuto è la scelta della vita, quella vera, fatta di energia buona e di amore». Da Brescia ad Acri, la storia di Ema ha catturato l’attenzione dei ragazzi dell’Ipsia durante la manifestazione, dedicata alla lettura, “Maggio dei libri”, lo scorso anno scolastico. Alcuni studenti hanno portato il libro edito da Pesciolino rosso “Lasciami volare” all’attenzione delle professoresse Iaconetti e Zanfini che, raccogliendo l’input, hanno invitato papà Ghidini. Pesciolino rosso oltre ad aver pubblicato un libro e ad aver allestito uno spettacolo teatrale sulla storia di Ema, si occupa di progetti da sviluppare su idee innovative per sostenere l’occupazione giovanile. Appuntamento a lunedì prossimo. |
PUBBLICATO 07/04/2017
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