RECENSIONE Letto 5626

Nel libro di Franca Azzarelli, il Vincenzo Julia come non lo abbiamo mai conosciuto


Foto © Acri In Rete



Si intitola semplicemente, “Vincenzo Julia”, ed è il nuovo libro (il terzo) di Franca Azzarelli, già docente di materie letterarie nonché studiosa di interlinguistica.
Nel volume, quasi 200 pagine, sedici capitoli, 15 euro, è tracciato il ritratto culturale e morale di Julia (1838-1894).
Dalla permanenza in Acri alla religione, dalle riflessioni su De Sanctis a quelle su Padula, dalla politica alla poesie.
Insomma, un testo completo, un Vincenzo Julia a trecento sessanta gradi.
Dopo una breve esperienza come avvocato, si dedicò all'insegnamento affiancando l'attività di docente a quella di poeta e letterato.
Fu anche direttore del Telesio, periodico culturale e fu grande amico di Vincenzo Padula.
Julia, come i poeti della sua generazione, visse tra il tardo romanticismo e l'affermarsi delle innovative correnti costituite dal naturalismo e dal verismo, nella scia di Giosuè Carducci e Giovanni Verga.
Le contraddizioni della sua epoca lo formarono come un intellettuale spiritualista che rifiutava il materialismo e in parte il mondo contemporaneo, e d'altra parte un sostenitore degli ideali socialisti, del riscatto delle masse disagiate.
Grande sostenitore dell’Unità d’Italia, ma ingannato da un Risorgimento sbagliato e da una classe politica meridionale deludente.
Considerato il padre della letteratura calabrese, si interessò alle origini della cultura letteraria della regione analizzando anche alcune opere a lui precedenti. Julia produsse lavori anche su Mazzini.
Tra le cose più importanti, vale la pena citare questo scritto; "la mia vita si distingue nelle lettere e nel domestico focolare...la mia fede è democratica, la poesia è per me un civile apostolato, una protesta contro le tirannie e le ingiustizie, il mio carattere, benché mite e benigno, è fiero e indomabile…"
Il libro è stato presentato nell’aula magna del liceo scientifico, a lui intitolato, alla presenza di docenti, cittadini e familiari dello scrittore.
Presente anche il sindaco Pino Capalbo che ha detto; “Julia era una personalità di grande spessore, moralmente integro, un intellettuale vicino al popolo, oggi più che mai abbiamo il dovere di riscoprire la sua opera.”
Infine, l’autrice, Franca Azzarelli; “Vincenzo Julia merita di essere letto, conosciuto e valorizzato.”
Il libro sarà presentato anche nel corso del Premio Padula in programma ad Acri dal 29 novembre al 2 dicembre.

PUBBLICATO 09/11/2017  |  © Riproduzione Riservata




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