OPINIONE Letto 4764

Essere o non essere: quale è il problema?


Foto © Acri In Rete



Nel riflesso dettato dall’odierno e diffuso rilancio dei centri storici originato da anni di intenso lavoro, oggi, chi ha investito e creduto, trova l’ occasione per lanciarsi sul mercato, con quell’ offerta turistica utile all’economia locale. Da un po’ di anni a questa parte, anche ad Acri, si sta ponendo l’accento sulla questione centro storico.
In numerosi si stanno attivando, volgendo l’attenzione su un tema dove sarebbe stato opportuno intervenire un quarto di secolo fa, tant’è che si ragiona ancora sulle potenzialità e di quanto il suo territorio abbia da offrire.
Allo stato attuale, non mi risulta sia stata ancora fatta alcuna rilevazione delle aspettative e del clima di fiducia per intraprendere un percorso valido a fornire una visione su cui avventurarsi.
Lo studio e le discussioni sono efficaci per fare un punto sulla direzione di marcia del nostro territorio, evitando quella dislessica comunicazione che, di certo, volge al vano, rendendo gli eventi sterili anche se pieni di contenuto.
Da qualche tempo, il laboratorio HortusAcri sta lavorando in merito al tema in questione con una sua analisi allargata anche al resto della città.
Apprendo dal loro ultimo articolo, pubblicato, nella testata giornalistica Acri In Rete, dove ritengo opportuno fare qualche riflessione.
Mi trova d’accordo su quanto si afferma a proposito del rione Picitti e del suo degrado, ma, a tal proposito, vorrei precisare che tale rione non fa parte di opere incompiute, in quanto opera ultimata.
Di sicuro, per questioni irrisolte, tali abitazioni, mai destinate negli anni, ad oggi, appaiono devastate per quelle poche attenzioni e cure dovute ad uno scarso interesse di salvaguardia.
Un po’ meno mi trova d’accordo quando entra nel merito del progetto indicandone la direzione.
Non possedendo le competenze per giudicare se il progetto sia valido o meno resto fuori dalla discussione, ma mi sarebbe piaciuto leggere di un loro sollecito all’attuale amministrazione a procedere nel reclutamento di più progetti differenziati, tali da poter offrire agli amministratori stessi delle indicazioni utili alla città.
Poca considerazione è stata posta, poi, nella discussione di progetto, al fenomeno dell’emigrazione dove i dati straordinari dovrebbero invitarci ad una seria e profonda riflessione.
Negli ultimi dieci anni, i cambi di residenza dei calabresi verso nazioni estere, secondo i registri AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), ammontano a quattrocentomila unità.
Per visualizzare meglio quanto stia accadendo proviamo ad immaginare le intere città di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria completamente disabitate.
Per un quadro più chiaro, bisognerebbe includere, ulteriormente, i cambi di residenza interregionali sommati agli sposamenti stagionali.
Il fenomeno si sta vivendo anche ad Acri, dove è percepibile l’urgenza di contrastarlo con misure adeguate e, soprattutto, con margini di errori limitati.
La discussione si apre, dunque, sulla visione di una città quale è e quale vuole diventare. Sarebbe opportuno che le associazioni si aprissero a spazi di confronto piuttosto di ergersi a detentrici di verità, proprio perché qui è in gioco il futuro della città.
E’ bene precisare, la fiducia è uno degli elementi costitutivi del capitale sociale, inteso come insieme di risorse immateriali capaci di influenzare le performance economiche di un sistema territoriale.
Forse, sarebbe di prioritaria importanza comprendere l’evoluzione della fiducia nell’investimento da parte pubblica e privata per delineare uno scenario.
Intanto, esiste una comunità che ha scelto di restare ed anche di tornare, questo è evidente.
Nella vivibilità si può individuare un punto di forza per affrontare il primo passo, dando un segnale di cambiamento civico e culturale.
Se non conosciamo abbastanza la direzione non saremo in grado di proseguire.
E’ appurato, le risorse sono esigue, ma ciò deve servire da incentivo se ci si vuole indirizzare, in misura concreta, verso una visione condivisa e partecipata e pronta per un eventuale rilancio complessivo.

PUBBLICATO 03/05/2019  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 1433  
Illusioni d’agosto
Fra una settimana sarà ferragosto. Finalmente le tante agognate ferie! Ha appena lasciato la città del nord rimasta ormai vuota. I colleghi sono ...
Leggi tutto

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 2302  
Ma quale Notte Bianca
Nel Terzo Millennio, nel borgo fra le montagne, si continua con la proposta di eventi appartenenti al secolo scorso (e nemmeno), roba da territor ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1896  
L'arte dell’arrampicarsi sugli specchi
Esattamente un anno fa, 8 agosto 2024, perveniva una PEC al protocollo del comune da parte del Dipartimento Protezione Civile della Regione Calab ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 1843  
Focus associazionismo. F.A.I. e Aspa insieme per i più fragili
Abbiamo incontrato Ursula Stassi, presidente dalla Cooperativa sociale F.A.I, Famiglie Anziani Infanzia, impegnata nell’assistenza domiciliare. D ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1765  
Lavoratori ex Legge 15: impegni mantenuti, dignità restituita
Il percorso di stabilizzazione dei lavoratori ex Legge 15 rappresenta uno dei risultati più concreti ottenuti negli ultimi anni dalla Regione Cal ...
Leggi tutto

ADV