SPORT Letto 5194

Calcio. Un amareggiato Andreoli ringrazia e recrimina


Foto © Acri In Rete



In attesa delle dichiarazioni del massimo dirigente, ovvero il presidente Torchiaro, registriamo le affermazioni del tecnico Andreoli che, dopo il miracolo del 2011, quando riportò i rossoneri in D, non è riuscito a farli restare in Eccellenza.
Era un compito ingrato e difficile, assunto dopo qualche giornata e con la squadra incompleta ed ultima in classifica.
Di seguito le sue parole; “ho aspettato qualche giorno affinché potesse sbollire la delusione e non parlare quindi di pancia.
Questi sei mesi li abbiamo affrontati con tante difficoltà ma con la dignità e l’umiltà che ci ha sempre contraddistinto, lasciando ad altri la presunzione di sapere.
Divisioni, apatia da parte di molti che, invece di lavorare per il bene dell’Acri, hanno preferito promettere per poi dileguarsi, facendosi vivi solo nella settimana finale.
Come non rimarcare le tante sconfitte immeritate nel girone d’andata, come Siderno e Sersale il pareggio con Isola e Scalea in casa per poi arrivare al girone di ritorno a Trebisacce e passare per la gara con la Reggiomed, partite da incubo.
Quante recriminazioni!! Comunque, con un girone di ritorno al di sopra di ogni aspettativa, 22 punti conquistati, siamo riusciti, anche grazie ai giocatori arrivati a dicembre, a giocarci la possibilità di disputare i play out evitando l'umiliazione della retrocessione diretta. Rimarrà negli occhi di tutti la meravigliosa partita vinta al 97' in nove uomini.
Un pensiero, con gratitudine immensa, va rivolto a Michele Torchiaro, Luigi Milordo, Valerio Curto, Santo Falcone, Mario Gencarelli, Mimmo Algieri a zio Tonino Altomari, Ciccio Spina ed a tutti quelli che ci sono stati vicino e che mi perdoneranno se non li cito. Grazie a tutte quelle persone che ogni domenica hanno sostenuto la squadra con grande passione, grazie a Massimo Scavello ed a Pasquale Cirino, grazie al grandissimo amico Armando Fucci.
Grazie ai calciatori che mi hanno seguito durante questi 6 mesi e che si sono dimostrati uomini soprattutto nell’ultima partita.
Ad Maiora Semper, chi lotta fino alla fine non perde mai, viene sconfitto ma non perde.

PUBBLICATO 15/05/2019  |  © Riproduzione Riservata




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