COMUNICATO STAMPA Letto 4909

Help me!


Foto © Acri In Rete



La nostra bella terra presenta varie criticità che spingono i cittadini ad organizzarsi in associazioni per tentare di affrontare questo o quel problema.
L’associazione Aracne, costituitasi nell’anno 2010, si proponeva un obiettivo piuttosto impegnativo: lo studio dell’ambiente per individuare possibili fattori che potessero spiegare l’aumento delle patologie tumorali sul territorio acrese che avrebbe poi portato a sollecitare un’attenta bonifica dello stesso , oppure, al contrario, per scoprire un ambiente salubre che quindi avrebbe portato a spostare l’attenzione verso altro.
Inutile dire che il progetto era estremamente ambizioso, infatti nonostante il disperato impegno si sono conseguiti risultati che, pur confermando la forte percezione del problema, non hanno portato a dati scientificamente certi e alla possibilità di verificare concretamente il suolo, le acque e l’aria come auspicato dal progetto iniziale.
Sono stati sì individuati aspetti importanti ma niente che si potesse dimostrare con numeri certi perché per fare ciò, si è compreso, era necessario un lavoro che coinvolgesse le istituzioni. Istituzioni che, a suo tempo interpellate e apparentemente partecipi, non sono arrivate a nulla di concreto sollecitando, magari, l’aggiornamento del Registro Tumori e interessando i centri di ricerca delle Università che sono generalmente molto disponibili se adeguatamente e autorevolmente allertati.
Sconfitti, noi associati, ci siamo fermati pur continuando a sentire profondamente la necessità di affrontare l’argomento.
Ora chiediamo, ad onor del vero per la prima volta, all’Amministrazione che in questo momento ci governa di fissare come obiettivo principale del suo lavoro lo studio di questa problematica perché la salute è la condizione “sine qua non“, niente ha senso senza il benessere fisico.
E non ci si dica che siamo nella media nazionale perché noi non abbiamo gli inquinanti delle aree industrializzate e, comunque, la filosofia del “mal comune, mezzo gaudio” non ci appartiene.
Abbiamo tutti il diritto di sapere se l’ambiente in cui viviamo è sano, se non lo è bisogna intervenire, se lo è allora è necessario individuare altri fattori di rischio e modificare opportunamente le nostre abitudini, alimentari e non, e di sicuro, comunque, bisogna attivare con più organicità la prevenzione al fine di ridurre gli effetti legati agli agenti cancerogeni da qualunque parte essi arrivino.

PUBBLICATO 22/05/2019  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1596  
Neuropsichiatra infantile ad Acri. Un territorio scoperto da sei mesi
La Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità (FAND) Calabria, attraverso il Presidente regionale Avv. Maurizio Simon ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2264  
Facciamo largo ai giovani. Uno spazio su Acri in rete
C'è un'energia che sta cambiando, un’idea che parte dal basso, da chi guarda i giovani... ...
Leggi tutto

LIBRI  |  LETTO 1763  
La vita in Calabria tra ricchezza, povertà e rivoluzione
"Due nonne italoamericane e una nipote a stelle e strisce” di Giuseppina Aiello è... ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1451  
Regionali. Mercoledì arriva Tridico
Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri invita la cittadinanza a partecipare agli appuntamenti pubblici di mercoledì 24 settembre c ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 1644  
ASD Virtus Acri - PLM Morrone 2 - 2
Finisce con un pareggio ricco di emozioni la sfida tra l’Acri e la blasonata PLM Morrone. I rossoneri, ancora in fase di costruzione soprattutto ...
Leggi tutto

ADV