SPORT Letto 5116

Filippo Ganna, un uomo solo al traguardo sulla Sila


Foto © Acri In Rete



Una salita lunga, non certo lo Stelvio ma costante ed estenuante. Da Cosenza a Monte Scuro.
È ottobre, un giorno di pioggia, nebbia e freddo.
Mentre la strada curva dopo curva sale fra i faggi ed i pini larici alti e maestosi, sembra notte e le ammiraglie hanno acceso i fari.
La parte più dura della quinta tappa partita da Mileto è iniziata.
Pochi in Italia conoscevano Monte Scuro fino ad ieri ma tutti hanno capito sin da subito perché si chiama così quella montagna popolata da lupi e leggende. In cima ci sono su per giù dieci gradi, sono stanchi ed allo stremo i corridori.
Da solo, come a dargli del tu a quel monte scollina sorprendendo molti un cronoman alto un metro e novantacinque d’altezza di Verbania di nome Filippo Ganna. Gli altri sono dietro, non si vedono oltre le curve.
C’è solo un’irreale silenzio interrotto dallo scroscio del vento, il ticchettio della pioggia e lo sfrigolio delle ruote sull’asfalto.
La discesa sotto il crocifisso di Monte Scuro è insidiosa e paurosamente bagnata. In questa giornata dal cielo di piombo e dalle nuvole basse da lassù non si vedono il lago Cecita e parte della Sila Greca come nei giorni più limpidi.
Tutto è nascosto da una coltre bianca e morbida come se una porzione di cielo si fosse staccata per posarsi a terra come foglia.
Ancora faggi, pini larici e pini larici e faggi che stanno protesi come giganti bonari in preghiera ad osservare quell’altopiano silano meravigliosamente selvaggio di cui sono i guardiani incontrastati e silenziosi assieme proprio ai lupi ed ai falchi.
Le ruote della Pinarello del campione del mondo a cronometro piemontese scendono inesorabili verso Fago del Soldato prima e Moccone poi: nomi che sanno di miti solo a nominarli.
Camigliatello, la perla della Sila è giunta lì con le sue transenne. Ganna ormai cammina su quelle nuvole basse che si vedevano da sulla vetta di Monte Scuro in una marcia trionfale fra tifosi festosi ed affamati di ciclismo che pazientemente sotto la pioggia battente hanno aspettato per ore i campioni del Giro d’Italia.
Quasi non ci crede Ganna, anche quando sul ponte della ferrovia lo storico trenino della Sila fischia, sbuffa e stride in suo onore.
Il traguardo però ormai è lì e il ragazzone di Verbania può esultare braccia al cielo in un sorriso liberatorio.
Gli altri sono tutti dietro, maschere di fatica e stanchezza. Come al suo solito, solo Peter Sagan ha voglia di scherzare e sorridere ai tifosi che lo acclamano e lo riconoscono a corsa quasi chiusa mentre passa con la sua maglia ciclamino.
La certezza in tutto ciò è che la Sila, rimasta troppo tempo fuori dal circuito della corsa rosa ha il suo nuovo campione, Filippo Ganna una stella che brillerà sicuro nel futuro firmamento ciclistico: Filippo Ganna arrivato dal nord a domare quell’altopiano dalle sembianze più alpine che c’è nel meridione europeo posto al centro del Mediterraneo e distante meno di un’ora dal Tirreno e dallo Ionio che più che una semplice terra, è un sentimento per tutti i suoi abitanti.

PUBBLICATO 09/10/2020  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 386  
Applausi
La nostra è una terra straordinaria. Riesce nell'impresa invidiabile di inaugurare persino il futuro. Si annunciano ponti super tecnologici, nuo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1439  
La città si mobilita per Francesco e la sua lotta contro la SLA
Un’intera comunità si è stretta intorno a Francesco in un affettuoso abbraccio corale, al bar Gencarelli, la sera dell’aperitivo solidale organiz ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1014  
Maturità 2026. I “BRAVI” ci sono ancora
Tra le numerose lettere giunte in redazione ne abbiamo scelte alcune; ecco la prima.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 749  
Festival delle Associazioni: quando la politica preferisce la scenografia alla comunità
Il progetto Semi di Comunità nasceva con un’ambizione chiara: rafforzare il tessuto civico, ascoltare le associazioni, costruire processi parteci ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 4311  
Anche Acri ha i suoi MARANZA?
Vorrei rendere di dominio pubblico quanto accadutomi martedì sera in zona Piazza Annunziata direzione Sandro Pertini, dopo una normale e piacevol ...
Leggi tutto

ADV