OPINIONE Letto 3783

Meriti reali o meriti presunti?


Foto © Acri In Rete



Il Consiglio Comunale convocato in data 30 marzo 2021 passerà alla storia per la durata estenuante, che ha reso pressoché impossibile seguire in tempo reale l’alternanza dei diversi contributi.
Sinceramente non riusciamo a comprendere i motivi che hanno spinto ad adottare un simile format, più adatto ad una maratona che non, evidentemente, a quella che dovrebbe rappresentare una proficua opportunità di confronto e di discussione.
Per una sorta di perversa legge di compensazione, sembra quasi che si voglia bilanciare la scarsa frequenza delle convocazioni dei Consigli adottando una dilatazione quantitativa, ma spesso poco qualitativa, dei tempi.
La novità senz’altro più rilevante, emersa a più riprese, fa riferimento alla fuoriuscita dell’Ente dallo stato di dissesto finanziario, notizia che accogliamo ovviamente con favore, ma sulla quale ci preme innestare alcune considerazioni che riteniamo oggettivamente imprescindibili. Innanzitutto, occorre precisare che il sindaco Capalbo, a differenza di alcuni suoi predecessori, ha dovuto gestire sicuramente una quantità minore di effetti collaterali riconducibili alla vicenda del dissesto.
Difatti, dal momento stesso in cui il Comune entra in uno stato di default, così come del resto prevede il decreto legislativo 267/2000, viene nominata una terna commissariale prefettizia, allo scopo di gestire tutta la massa debitoria pregressa, stabilendo, ad esempio, con che cadenza dover liquidare i creditori. Spetta, invece, all’Amministrazione Comunale rimuovere gli squilibri presenti nel bilancio precedente; tale riequilibrio è stato ottenuto riducendo quelle spese ritenute inutili ma anche, se non soprattutto, tagliando drasticamente i servizi sul territorio ed esigendo dai cittadini la riscossione legittima dei tributi, senza però far corrispondere d'altro canto la dispensazione di servizi essenziali, i quali si sono rivelati spesso insufficienti e talvolta addirittura completamente assenti, a fronte di un rincaro diffuso di tutte le voci imponibili.
Dal momento che il Sindaco Capalbo ascrive esclusivamente alla sua squadra di governo i meriti di questo risultato, essendo particolarmente curiosi ci piacerebbe conoscere il ruolo giocato dalla terna commissariale durante questi lunghi anni.
Inoltre, benché l’ allora Consigliere Capalbo fosse a conoscenza della situazione disastrata in cui versavano le casse comunali, ciononostante egli si candidò ugualmente alle Elezioni Amministrative del 2017 sottoscrivendo un programma mastodontico, saturo di punti ad oggi irrealizzati ed, in qualche caso, certamente irrealizzabili, che riportiamo, scrupolosamente per dovere di cronaca, alla fine del nostro comunicato.
Siamo felici che lo stato di dissesto sia stato superato, tra le altre cose, anche perché finalmente viene a cadere uno degli scudi che il Sindaco Capalbo ha levato con più frequenza al fine di giustificare un’imbarazzante penuria di risultati, alibi che spesso ha ciclicamente riproposto alternandolo con un altro appiglio a cui si è sovente aggrappato con cadenza regolare: l'emergenza sanitaria legata al Covid.
La delicata situazione creatasi susseguentemente all’aumento esponenziale di contagiati sul nostro territorio ci invita ad un breve momento di riflessione; al netto di una campagna vaccinale ancora in chiara fase di rodaggio, con decine di cittadini ultraottantenni che al momento non hanno ricevuto neppure la prima dose di vaccino, mentre già si programma di dar seguito alla seconda chiamata, e con una gestione della piattaforma di prenotazione senz’altro rivedibile, non ci resta altro da fare che augurarci di vero cuore che non si sia provveduto a chiudere la stalla a buoi ormai scappati, e che per il bene di tutti il tasso di positività decresca fino ad azzerarsi nel minor tempo possibile.
Il ruolo di Primo Cittadino comporta inevitabilmente frequenti assunzioni di responsabilità, volte a salvaguardare il bene collettivo; in alcuni casi prevale, invero, la logica più egoistica della ricerca spasmodica del consenso, che spesso malvolentieri si sposa con scelte che potrebbero apparire impopolari agli occhi dei cittadini. Infine, constatata, per l'ennesima volta, l'inconsistenza del “piano neve”, celebrato come efficace dall’Amministrazione Capalbo, ma basato in realtà esclusivamente sulla clemenza delle condizioni meteorologiche, concludiamo con un’ultima battuta sull’originale trovata con la quale si vorrebbe migliorare l’offerta inerente alla mobilità acrese: l’istituzione di un servizio taxi nella nostra Città.
Speriamo che tale servizio sia attivo prima dell’estate 2022, in modo da sfruttare la corsa inaugurale magari per trasportare fuori da Palazzo Gencarelli, fino alle proprie abitazioni, in primis il Sindaco Capalbo e poi, a seguire, tutti i componenti della sua squadra. In quest’ottica sarebbe realmente un servizio di pubblica utilità.
Approfittiamo dell'occasione per augurare a tutti i cittadini una serena Pasqua di Resurrezione.


PUBBLICATO 01/04/2021  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 854  
Oltre, Prima e imbarazzi
Mancano nove mesi alle elezioni per il rinnovo del Consigli o comunale. Siamo certi che tra qualche settimana la campagna elettorale subirà un’ac ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 503  
Vannacci tua
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria s ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 497  
Prima la visione, poi i nomi: il civismo non si fa dettare l'agenda (né il candidato)
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione pad ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 653  
Il consenso non è un abbonamento
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulat ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 796  
La città che vorrei
È tanto tempo che non scrivo articoli pur seguendo sempre quelle che sono le notizie belle o brutte sul nostro bel paese. Come ogni anno vengo gi ...
Leggi tutto

ADV