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Covid19 e vaccini. Caos e ritardi. La denuncia di ottanta sindaci. C’è anche Capalbo


Foto © Acri In Rete



Sulla piattaforma di Poste italiane è attiva, da oggi, la prenotazione delle vaccinazioni anti-Covid per i soggetti con età superiore ai 70 anni. A comunicarlo è la Protezione civile regionale. «Sulla base della disponibilità dei vaccini – spiega la Prociv –, nei prossimi giorni saranno ampliate le agende di prenotazione» per consentire agli over 70 di «prenotare la somministrazione presso i centri di vaccinazione attualmente attivi. Nei prossimi giorni – si specifica in un’altra nota –, sarà disponibile la piattaforma informatica, messa a punto dalla Protezione civile, con la quale raccogliere le istanze dei soggetti che forniscono assistenza a un soggetto non autosufficiente, con problematiche dovute a disabilità e/o invalidità. A seguito di tale registrazione, dopo le dovute verifiche del caso, il soggetto caregiver potrà effettuare la prenotazione della somministrazione sulla piattaforma di Poste italiane». «L’avvio delle prenotazioni per gli over 70 e l’imminente attivazione della piattaforma per le istanze dei caregiver – spiega il presidente della Giunta, Nino Spirlì – miglioreranno sensibilmente la nostra campagna vaccinale. La somministrazione delle dosi sul territorio regionale sarà più tempestiva, razionale ed efficace. Non senza grandi sforzi, la Calabria sta recuperando il tempo perduto con l’obiettivo di assicurare l’inoculazione del siero anti-Covid al maggior numero possibile di cittadini». Ma sul funzionamento della piattaforma, sui ritardi e disservizi arriva una nota di 80 sindaci del cosentino che domani saranno alla cittadella regionale ed hanno sottoscritto la lettera trasmessa oggi (mercoledì 7 aprile) al Presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì, al Commissario ad Acta per il Piano di Rientro della Spesa Sanitaria della Regione Calabria Guido Longo, al Direttore Generale Dipartimento Salute della Regione Calabria ed al Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 per esigere risposte e chiarimenti non più dilazionabili con riferimento in particolare all’organizzazione del piano vaccinale e ai criteri di distribuzione dei vaccini “È ormai documentato e di dominio pubblico il mancato funzionamento della cosiddetta piattaforma per le prenotazioni dei cittadini e, in aggiunta, la circostanza che quei pochi casi prenotati lo sono soltanto presso sedi di altre ASP (e non in quella di Cosenza) e/o in centri vaccinali distanti centinaia di chilometri dal luogo di residenza, ciò comportando gravi problematiche soprattutto per le persone anziane (spesso senza parenti vicini) e per i cosiddetti fragili (categoria alla quale spesso sono resi difficili spostamenti lunghi). Con questo preciso obiettivo, i Primi Cittadini firmatari domani, giovedì 8 aprile, saranno presenti alla Cittadella Regionale a Catanzaro. Abbiamo sempre risposto – scrivono nella lettera gli amministratori – a tutte le richieste avanzate dalle competenti autorità sovra comunali per rendere semplice, fruibile e meno gravosa per i cittadini la somministrazione dei vaccini, con dispendio di energie, risorse economiche e umane. E più volte abbiamo richiesto riscontri – continuano – in merito ai criteri utilizzati per la distribuzione dei vaccini tra la Regione e le ASP, tra le ASP e i singoli distretti e tra i distretti ed i singoli centri vaccinali. È nostro dovere – aggiungono – tutelare la cittadinanza sempre e comunque e soprattutto alla luce dell’incremento documentato dei contagi e dell’aggravarsi complessivo delle conseguenze economiche e sociali derivanti sulle popolazioni locali. Purtroppo – scandiscono – non sono state ricevute risposte alle richieste effettuate nei giorni scorsi, sollecitate alla luce del continuo aggravarsi del contagio nel nostro territorio e dell’impossibilità di reperire dosi di vaccino. È oramai chiara e condivisa – concludono i sindaci – la necessità di procedere in modo serrato ad effettuare le vaccinazioni per arginare la virulenza del contagio e salvaguardare la vita dei cittadini, in particolare delle persone anziane e delle categorie fragili e contestualmente riprendere la vita sociale ed economica.

PUBBLICATO 07/04/2021  |  © Riproduzione Riservata




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