EDITORIALE Letto 2477

I fatti della settimana. La crisi idrica colpisce anche bar e ospedale


Foto © Acri In Rete



Le lamentele sui social, spesso attraverso anche un linguaggio non proprio tenero, si sprecano. I cittadini, giustamente, sono esasperati.
Da nord a sud, da est a ovest del centro urbano molte zone stanno soffrendo della mancanza di acqua. Una criticità che si è acuita negli ultimi anni.
Sul banco degli imputati l’attuale amministrazione, che si difende annunciando provvedimenti imminenti (intercettazione di nuove sorgenti e realizzazione di pozzi) e a lungo termine (adeguamento delle reti idriche), le condutture obsolete, i prelievi abusivi, gli orti e i giardini. Nel frattempo, però, i cittadini sono incazzati.
Anche a noi arrivano telefonate, mail e whatsapp di protesta.
Quasi ogni giorno, inoltre, veniamo fermati in strada da residenti e turisti che manifestano rabbia e delusione.
Più di un “turista” (in realtà si tratta di persone che lavorano fuori regione) promette di non ritornare, qualcuno ci racconta le proprie disavventure per provvedere all’igiene personale ed a quella della casa.
Acri in rete è diventata una sorta di “sportello del cittadino”, la destinataria di denunce e lamentele.
Non possiamo che raccontare i fatti e i disagi, sensibilizzare di chi dovere, agli organi preposti il compito, poi, di risolvere il problema.
Negli ultimi giorni la questione ha coinvolto anche molti bar e addirittura l’ospedale.
Anche ieri, venerdì, un noto bar del centro non ha potuto preparare caffè e bevande affini.
Situazione difficile anche all’ospedale
, alcune prestazioni non possono essere erogate mentre l’impresa di pulizie sta facendo i salti mortali per tenere pulita la struttura.
Insomma, in attesa degli interventi occorre aspettare la pioggia. Ben vengano le nuove strutture, che servono allo sviluppo socio economico di un territorio, ma i servizi sono altresì importanti. È stata la settimana dell’apertura della galleria Salice (dopo oltre 10 anni) e dell’inaugurazione dell’edificio scolastico sito in Padia che sarà utilizzato dall’Itc.
Nel frattempo, però, ci risulta che molti cittadini devono recarsi a Cosenza per poter usufruire dei servizi dell’agenzia delle entrate e dell’ufficio del lavoro.
E’ stata anche la settimana degli incendi.
Il prof. Pino Scaglione, architetto, paesaggista e docente, ci ha spiegato in maniera impeccabile i possibili rimedi.
Infine, siamo stati lieti di occuparci, ancora una volta, di politiche sociali ed in particolare modo di disabilità facendo conoscere meglio il Centro diurno Pierino Tricarico e l’Associazione Raggio di sole.
Due fiori all’occhiello della città. Ad oggi sono una quindicina le persone che soffrono e che hanno bisogno di aiuto e sostegno.
Solo chi vive queste situazioni o chi li conosce, può rendersi conto delle sofferenze.
Ci auguriamo che le istituzioni siano vicine alle famiglie di questi e di altri centri ed associazioni.

PUBBLICATO 14/08/2021  |  © Riproduzione Riservata

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