AMBIENTE E TERRITORIO Letto 2736

A tutti gli alberi calabresi


Foto © Acri In Rete



Il fulcro del cuore della Calabria è fatto di boschi, torrenti e vette innevate. Ogni albero racchiude una storia regale nel suo tronco rugoso. Le sue cime hanno indossato le nebbie autunnali come una stola leggera per proteggersi dal primo freddo, i fiocchi iridescenti della neve si sono posati sul fogliame avvolgendolo come un soffice mantello, le pioggerelline primaverili hanno lasciato la rugiada sparsa qua e là come dei gioielli preziosi e infine, il chiaro di luna delle notti d’estate ha ricoperto le sommità degli alberi come un diadema fulgente. Ogni albero è saggio. Ha udito lo zirlio dei grilli, il lamento della civetta, il cinguettio degli uccelli, il sibilare dei rettili, il brusio degli insetti, il fruscio delle api, l’ululare dei lupi, il latrare dei cani, i racconti degli uomini, le promesse degli innamorati, il rumore del vento e delle tempeste. Ma nonostante tutto, ogni albero è rimasto sereno, ha attraversato i secoli in silenzio, osservando e rispettando la morte e la vita. Ogni albero è magia,nasconde le belle fate tra le sue fronde intende a fare le equilibriste sulle ragnatele, a raccogliere gocce di resina per trasformarla in monili, a riposare sognanti sui fiori per farli sbocciare. Sotto terra, invece, tra le radici riposano gli gnomi dai cappelli colorati, intenti a nutrire l’albero con i loro incantesimi, a nascondere qualche pentola d’oro tra gli intrecci arborei sotto terra, a rimestare un calderone di marmellata di frutti di bosco e ad assaporarla sdraiati su comodi letti ricavati da qualche ramo e foglia secca. Ogni albero è il principio di una fiaba: “C’era una volta in un fitto bosco”; “Tanto tempo fa viveva in un grande albero un gruppo di animali” ecc… Un albero è una delle mete preferita dalla fantasia, dai fantasmi e dalle streghe. Ogni albero è principio della vita: l’albero della conoscenza del bene e del male; l’albero della vita; Yggdrasill… Ma in Calabria ogni albero è stato anche testimone di atti di brigantaggio, di guerre e assassini. Per alcuni uomini è stato portale verso l’altro mondo e ha funto da croce per qualche corpo abbandonato. Ogni albero è una preghiera che si erge da questa dimensione fino al cielo, i suoi rami sono braccia supplici che intercedono per avvicinare l’uomo ad un Dio. La sua ombra è sollievo dall’aridità estiva, il suo ossigeno il respiro della terra stessa. Senza alberi ci resta poco da raccontare, sognare e anche da vivere. Ogni albero bruciato, estirpato o lasciato morire è un innocente, un fanciullino senza difese che grida e sanguina pur se le nostre orecchie, o meglio la nostra anima, non sono in grado di sentirle. Un crimine verso l’umanità che ci permetterà di accedere “hic et nunc“ in quel posto che tutte le religioni hanno voluto definire: “Inferno”.

PUBBLICATO 01/09/2021  |  © Riproduzione Riservata




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