COMUNICATO STAMPA Letto 6063

Ominiello...


Foto © Acri In Rete



Ad Acri manca l’acqua. Manca nelle case, nelle scuole, nelle attività produttive e commerciali, e addirittura nell’ospedale. Si, nell’ospedale. In quell’ospedale che ospita il reparto covid. Manca dappertutto.
E’ emergenza igienica e sanitaria, ma anche economica e sociale.
E’ ben altra cosa, molto ma molto più grave, rispetto alla mancanza di illuminazione pubblica e alle strade colabrodo.
Manca un bene essenziale e vitale, che sta mettendo in ginocchio una intera comunità che mai avrebbe immaginato che, non solo nelle stagioni estive, ma finanche nel pieno della stagione piovosa sarebbe stata costretta ad elemosinare l’acqua o cercare di rifornirsi dalle autobotti per lavarsi, per cucinare, per i bisogni primari.
Una situazione che sta diventando insostenibile, mentre la rabbia (legittima!) sale e diventa incontenibile.
E mentre le tariffe delle bollette del servizio idrico sono state portate, da questa amministrazione comunale, al massimo storico.
Un beffa che indigna e che mette a nudo la totale incapacità amministrativa di un “ominiello” politico da sempre impegnato a fare campagna elettorale per se e per i suoi referenti piuttosto che governare una cittadina che non merita di vivere questo non più sostenibile dramma che si protrae ormai da anni. Non è il momento di cedere alle provocazioni e alle speculazioni politiche, ma il fallimento politico e soprattutto amministrativo è cosa che non può essere taciuta.
L’amministrazione comunale, con le sue profonde e mai risolte contraddizioni interne, continua a litigare e in seno alla giunta municipale, monopolizzata dai vili traditori del popolo sovrano, scatta la faida politica connotata, come ormai è suo stile, dal triste teatrino di dimissioni ed epurazioni. Questo accade nel Palazzo.
Mentre fuori le famiglie, rassegnate, anche per fronteggiare i bisogni degli anziani e dei soggetti fragili, fanno la fila alle poche fontane pubbliche per garantirsi un minimo di acqua.
Sindaco, sei arrivato al capolinea ancor prima che scadesse il tuo mandato. Prendine atto.
La città di Acri non ha bisogno di una gestione politica e amministrativa tutta proiettata agli appuntamenti elettorali.
La città di Acri, che non merita le farse delle inaugurazioni farlocche e il sempre più irrecuperabile depauperamento del territorio, ti ha appena notificato il preavviso di sfratto.
Prendine atto e libera il Comune dall’ingombro della tua fallimentare azione politico-amministrativa cosi da non farlo ulteriormente precipitare nel baratro dell’incuria in cui lo stai irresponsabilmente trascinando.

PUBBLICATO 09/10/2021  |  © Riproduzione Riservata




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