RELIGIONE Letto 2208

Mediazione


Foto © Acri In Rete



Nella psicoanalisi contemporanea (italiana e straniera) ha ormai preso piede la convinzione che per una migliore azione terapeutica occorre introdurre – nel contesto curativo – una co-creazione (un Terzo, frutto di una relazionalità intersoggettiva).
Il cosiddetto “Terzo”, tuttavia, va riconosciuto da entrambe le persone che si mettono in relazione – per poter far crescere sempre di più il rapporto, nella maturità. E questo dovrebbe avvenire poiché il Terzo è figlio dei due soggetti in comunione.
Il Terzo – dice ancora la psicoanalisi – è lo stesso spazio relazionale che si crea tra le due persone umane, la stessa relazione. I due soggetti, dunque, sono chiamati a prendersi cura l’uno dell’altro, come dello stesso rapporto relazionale.
La Rivelazione cristiana parla di un unico mediatore tra Dio Padre e le creature, l’Unigenito Figlio: «Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti» (1Tm 2,5-6a).
Il testo agli Ebrei dice ancora: «[Gesù Cristo] Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore» (Eb 7,25).
È questa la grandezza del Dio nel quale professiamo la nostra fede: Egli, onnipotente e santo, si è chinato sulla storia mondana e l’ha abbracciata – per amore –; è il grande mistero dell’Incarnazione che celebreremo e vivremo specialmente nelle prossime settimane.
Riflettendo, ci accorgiamo del fatto che anche il nostro quotidiano vissuto cristiano necessita di mediazioni: quella familiare (che ci ha aperto le porte della fede), quella dei pastori (che ci testimoniano, annunciano e donano la gratuita salvezza divina), quella delle altre persone (con le quali camminiamo nell’unico campo di Dio e con le quali condividiamo gioie e fatiche).
Oggi – almeno nelle città – si è molto diffuso il lavoro dei mediatori (familiari, lavorativi, istituzionali): la loro figura risulta, spesso, necessaria; per cercare di salvare ciò che sembra ormai perduto.
La mediazione, allora, è per noi una necessità. Essa, conseguentemente, chiama alla docilità, al farsi condurre, all’ascolto attento e disinteressato.
Perché non leggere la mediazione anche nelle nostre semplici relazioni di amicizia o di stima che intercorrono tra di noi?
Proprio per mezzo di esse possiamo arrivare ad un più profondo discernimento su tante sfide della vita; e, perché no?, anche sulla misteriosa volontà di Dio su ognuno di noi e sulla storia.
Ognuno di noi può essere mediatore del bene di un’altra persona; con un consiglio, un sorriso, una vicinanza più intima e più vera.
Camminiamo, perciò, nel nostro mondo spargendo fiducia nella vita e nel futuro; facciamoci prossimi nella carità ad ognuno, costruttori della civiltà dell’amore.
Come crediamo nella mediazione dei Santi e dei defunti presso la misericordia divina, così diventiamo noi per primi strumenti di benedizione e di speranza per tutti.

PUBBLICATO 07/12/2021  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 886  
Verso le comunali 2027. Attori, comparse e inganni
In rappresentanza della Maggioranza, il sindaco Capalbo (come sempre, solo lui) fa sapere che la coalizione si è riunita per fare il punto della ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 919  
Nessuna frizione con Scaramuzzo
Spettabile redazione di Acrinrete, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla vostra testata giornalistica e, onestament ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 777  
Museo del Risorgimento. Tensioni tra Scaramuzzo e l'amministrazione comunale?
Nei giorni scorsi, sul proprio profilo facebook, il prof. Giuseppe Scaramuzzo ha pubblicato un post tanto breve quanto inequivocabile; “informo c ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 477  
A chini arrazzi?
Stamattina, sbrigate alcune faccende, me ne sono salito un po' a Parco Caccia. Block notes e penna in mano, avevo l’intenzione di scribacchiare u ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 404  
Il coraggio del dubbio: perché Acri ha bisogno di tornare a discutere
Sento ripetere troppo spesso un ritornello che nasconde un'arroganza fastidiosa e una saccenteria indisponente: «Se vuoi criticare o occuparti di ...
Leggi tutto

ADV