NEWS Letto 5252

Il plesso scolastico di via Seggio intitolato ad Aristide Manes


Foto © Acri In Rete



Comune e istituzione scolastica sono d’accordo. Intitolare il plesso scolastico di via Seggio ad Aristide Manes, già maestro elementare, scomparso nel 2009.
Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha dato parere favorevole attraverso una delibera di giunta così come il consiglio d’istituto dell’Ic Beato Greco.
Ora gli atti saranno trasmessi all’ufficio scolastico regionale. Troppo spesso, soprattutto alle nostre latitudini, vengono consegnati premi e riconoscimenti a chi non ha dato nulla alla società ed alla comunità, tralasciando, invece, chi si è impegnato veramente con dati di fatto per lo sviluppo sociale e culturale del territorio.
Il maestro Aristide è stato uno di questi. Non il semplice maestro ma anche un papà per gli alunni in un periodo difficile come quello del dopoguerra.
Classe 1927 il maestro Aristide, sposato con la maestra Michelina e padre di Maria Teresa, Nennele e Giovanni, in pensione nel 1992, ha sempre lavorato presso la scuola di via Seggio, non lontano dalla sua abitazione.
Diversi ed importanti i riconoscimenti ricevuti.
E’ stato insignito di attestati di benemerito e di encomi; encomio solenne del Direttore Didattico, diploma di Benemerenza di prima classe con fregio della medaglia d’oro conferitogli dal Presidente della Repubblica, vicario del direttore didattico per lungo tempo.
E’ stato promotore di diverse iniziative culturali e ludiche per facilitare l’integrazione e la formazione degli alunni soprattutto dei meno abbienti.
Azione non facile nella contrada Seggio dove l’abbandono scolastico, per diverse ragioni, era frequente.
Affabilità (anche al di fuori l’ambito scolastico), passione, dedizione e metodi innovativi sono stati i suoi punti di forza.
E’ stato nei campi per spiegare le stagioni dell’anno, negli allevamenti per far conoscere la scienza , ha impastato con gli alunni il pane, così come per loro ha recitato le pagine più belle della letteratura italiana. Non solo maestro, scrivevamo sopra, ma anche un familiare; in quella scuola si festeggiavano i compleanni dei ragazzi, le nascite dei loro fratelli, ogni ricorrenza.
Per il maestro Aristide, la scuola era come una seconda casa.
Educatore e pedagogo con competenze, professionalità, comprensione e pazienza, piuttosto che maestro con la bacchetta.

PUBBLICATO 15/01/2022  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 748  
Verso le comunali. A piccoli passi ma ancora senza programmi
Ce lo siamo chiesti qualche giorno fa; cosa ci riserverà la politica locale nell’uovo di Pasqua? Piccole ma importanti novità. Il dialogo tra la ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 849  
Il dolce Pasquale della Calabria per eccellenza; la Cullura
Senza girarci tanto intorno, la cullura in Calabria ed in altre località del Sud.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1004  
Acri deve Risorgere
Viviamo tempi terribili. Incomprensibili. Le nostre coordinate logiche, economiche, sociali, culturali e geopolitiche sono in crisi. La vita si e ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 811  
Eventi. Il significato del Triduo pasquale e gli auguri di Pasqua
Abbiamo incontrato don Davide Iuele, parroco della chiesa di San Domenico, che illustra gli appuntamenti più importanti della Settimana Santa. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 281  
World Autism Day. Accendere la consapevolezza imparando la ''lingua'' delle neurodivergenze
Per la giornata mondiale dell’autismo quest’anno non vorrei impiegare il mio tempo in interrogativi, analisi cliniche e approfondimenti. Ogni ann ...
Leggi tutto

ADV