OPINIONE Letto 3610

Non dimentichiamoci ancora del Sud


Foto © Acri In Rete



Se è vero che l’Europa ha riconosciuto all’Italia il diritto di avere prestiti mai così consistenti e aiuti a fondo perduto in misura altrettanto ragguardevoli soprattutto per il rilancio del Sud, allora il governo Draghi, nella elaborazione del PNRR, ossia nel piano di destinazione delle risorse, non può destinarne allo stesso Sud prima il 40%, e poi, con la solita alchimia truffaldina, ridurlo al solo 20%. Questo significa che siamo alle solite manfrine, e che tutta la classe dirigente e politica ha intenzione, come al solito, di mettere il capo sotto la sabbia come lo struzzo, lasciando che il Sud rimanga di nuovo senza sanità, senza scuole, senza grandi mezzi di comunicazione come linee ferroviarie a grande velocità, aeroporti e una rete più diffusa di sedi universitarie, che nel Nord sono diffuse come le scuole elementari; mentre al Sud aree di grande tradizione storico-culturale, come la città di Pitagora, Crotone, insieme alla piana di Sibari ne è da sempre privata.
E allora ci si chiede con rabbia perché la classe politica meridionale, fatta di centinaia di sindaci, consiglieri regionali, deputati e senatori non portano alla luce tutta questa arretratezza con serietà d’impegno e senza improvvisare e scandalizzarsi inutilmente ogni volta che innocenti ci rimettono la vita, come è successo alla piccola Ginevra di Mesoraca, molto probabilmente sacrificata per una sanità inadeguata e inesistente.
Nel Sud ormai non lavora più nessuno, e forse, se non fosse stato inventato il ‘reddito di sopravvivenza’, ossia il solito, miserabile assistenzialismo, alle nostre popolazioni non sarebbe rimasto che la ribellione, la disperazione.
Ma per tornare ancora alla città di Pitagora e alla sibariti-de, fra le tante altre zone abbandonate a se stesse, ci si chiede perché immense risorse dell’agricoltura si lasciano bruciare e inaridire sotto il sole cocente, mentre le limpi-de, abbondanti acque dell’altopiano silano si disperdono nel mare, dando luogo a volte a disastrose alluvioni, senza essere irreggimentate e sfruttate per irrigare i campi e produrre benessere privato e pubblico.
Che cosa si aspetta allora ad utilizzare finalmente la gran-de occasione di sviluppo serio e duraturo, che l’Europa ci offre con l’eccezionale Piano di Recupero.
Perché lasciamo che anche questo governo non affronti con la dovuta attenzione e serietà lo sviluppo delle martoriate contrade del Sud

PUBBLICATO 07/02/2022  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1298  
Bocciato dalla Prefettura il “sindaco sceriffo”. È più a destra della destra?
Ad Acri qualcosa non funziona nella redazione e nella gestione dei provvedimenti amministrativi e nel rispetto delle regole: per la seconda volta ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 825  
Successo per il 1° Concorso di nazionale di poesia dedicato a Nicola Manfredi
L'associazione Antropos al centro l'umanità ringrazia tutti i partecipanti e tutti.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 866  
Acri si veste di colori: grande successo per la 3ª ed. del Carnevale Estivo del Kiwanis
Una città in festa, oltre 50 attività coinvolte e tantissime persone scese in strada. La terza edizione del Carnevale Estivo organizzato dal Kiwa ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1121  
Ordinanza sui minori revocata: “l’ennesimo passo falso dell’amministrazione Capalbo”
La vicenda dell’Ordinanza firmata dal Sindaco Pino Capalbo, con il divieto per i minori di 14 anni non accompagnati di circolare negli spazi pubb ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1097  
La critica che non piace
Nonostante gli anni di esperienza maturati in politica, il sindaco di Acri una cosa non l’ha imparata: accettare la critica e magari porsi qualch ...
Leggi tutto

ADV