I FATTI DELLA SETTIMANA Letto 4048

I fatti della settimana. Molestie a scuola, campagna elettorale e ospedale ridimensionato


Foto © Acri In Rete



In qualità di genitori e docenti anche noi stiamo seguendo con attenzione la vicenda del liceo Valentini Majorana di Castrolibero che, purtroppo, ha ancora molti lati oscuri su cui, speriamo presto, possano fare luce gli organi competenti ovvero ministero e procura. Noi ci limitiamo solo a scrivere che la scuola è il luogo dove i nostri ragazzi minorenni trascorrono un bel po’ di tempo, una seconda casa, pertanto deve essere sicuro da tutti i punti di vista. Ad un corpo docente valido e professionale se ne contrappone un altro poco competente e capace (fortunatamente in piccole percentuali) ma è inaccettabile sapere che i nostri ragazzi possono essere molestati o bullizzati da docenti malati e frustrati. Non possono lavorare in questi luoghi. Politica. Con le nostre indiscrezioni si è di fatto aperta la campagna elettorale per le comunali di maggio o giugno. Ad oggi l’unico candidato ufficiale alla poltrona di primo cittadino è l’attuale sindaco Capalbo, per il centro sinistra, ad un passo dall’ufficialità Lupinacci sostenuto da liste civiche. Pochi giorni e conosceremo anche il candidato del centro destra a patto che la coalizione trovi la quadra su un unico nome altrimenti c’è il rischio spaccatura. In mezzo al mare, invece, il M5S. Sanità. Di recente Acri in rete ha raccolto le dichiarazioni del consigliere regionale Laghi sull’ospedale Beato Angelo. Anche lui, così come altri suoi colleghi e molti cittadini, ha affermato che molte attività del presidio ospedaliero sono ferme o ridimensionate perché manca il personale. Una situazione che si protrae da anni. Ad oggi medicina non ha il primario, l’attività chirurgica è ferma ed è presente un solo anestesista. Le promesse di politici, locali, provinciali e regionali, e vertici aziendali sono state disattese. Non osiamo immaginare cosa potrebbe accadere se dovessero andare in pensione quei medici chirurghi che garantiscono i servizi ambulatoriali. Più di uno, anche tra gli operatori, ci ha detto che il Beato Angelo rischia di diventare una casa di riposo. Noi ci auguriamo di no.

PUBBLICATO 19/02/2022  |  © Riproduzione Riservata




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