NEWS Letto 7919

"Finalmente" hanno chiuso l'ospedale. Anestesista solo nei giorni feriali dalle 8 alle 20


Foto © Acri In Rete



Poche righe ma che valgono come un macigno. Sono quelle del direttore sanitario dello spoke Corigliano Rossano (da cui dipende il Beato Angelo) Pierluigi Carino il quale comunica che da ieri, 1° maggio, la figura dell’anestesista presso il presidio sanitario di Acri è garantita solo dalle 8 alle 20 dei giorni feriali.
La comunicazione è stata inviata, tra gli altri, anche al commissario dell’Asp, ai carabinieri, al 118 ed al responsabile del pronto soccorso.
Una tegola su un nosocomio già di per sé svuotato (negli ultimi anni) di funzioni, servizi e risorse umane.
Una sconfitta per tutti, soprattutto per i governanti locali che hanno sempre considerato il Beato Angelo come un’eccellenza della sanità regionale paragonandolo persino al Policlinico Gemelli di Roma.
Un macigno per una comunità di circa 20mila persone ed un territorio vasto e orograficamente difficile.
Mentre ieri l’amministrazione comunale inaugurava (tra pochi intimi) con sorrisi e selfie le installazioni in corso Pertini e piazza Matteotti, l’Asp provvedeva all’ennesimo scippo a danno della popolazione. E che scippo!
L’assenza dell’anestesista dalle 20 alle 8 e nei giorni festivi è di una gravità inaudita. Significa per la comunità sperare di accusare solo malori lievi.
Ma significa anche fare a meno di piccoli interventi chirurgici.
E’ chiaro che con la presenza di un solo anestesista sarà impossibile garantire contemporaneamente le prestazioni al pronto soccorso e quelle in sala operatoria.
Ci risulta, ad esempio, che anche gli interventi chirurgici programmati spesso subiscono uno slittamento a causa dell’assenza dell’anestesista impegnato in quel momento al pronto soccorso per casi gravi.
Continua, quindi, il depauperamento del presidio sempre più somigliante ad una semplice “casa di cura” a differenza di quanto affermato più volte da qualche amministratore.
Sappiamo che il presidente Occhiuto, commissario regionale alla sanità ed i suoi collaboratori, stanno ripensando la rete ospedaliera.
A lui ed agli amministratori locali chiediamo quale sarà il futuro del Beato Angelo.




PUBBLICATO 02/05/2022  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 586  
Randagismo e Oasi Canina Comunale. Sicurezza pubblica non garantita
L’inaugurazione dell’oasi canina comunale, avvenuta lo scorso 30 marzo 2026, rappresenta certamente un’opera importante per il territorio. Realiz ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 811  
Informazione & politici. A noi il compito di raccontare a loro quello di governare e risolvere i problemi
Nel dibattito pubblico di una comunità, l’informazione dovrebbe raccontare i fatti e dare voce ai cittadini. Ad Acri, invece, sembra aver assunto ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1397  
Acri e il paradosso del canile: quando le inaugurazioni arrivano prima delle risposte
C’è qualcosa di profondamente stonato nell’aria, ad Acri. C’è un dettaglio che sfugge, o forse si spera che sfugga. Ad Acri si inaugura un’ oasi ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 264  
Progetto ''Onda Alta'' (Attivismo, solidarietà, partecipazione)
Il progetto Onda Alta mira a costruire un nuovo ecosistema di giovani attivisti volontari nelle regioni Campania, Calabria e Sicilia. Finanziato ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 736  
Sanità nelle aree interne: il Gruppo Territoriale del M5S a sostegno della proposta di legge regionale
La situazione della sanità nelle aree interne è ormai insostenibile: anni di scelte sbagliate e di progressivo ridimensionamento hanno privato in ...
Leggi tutto

ADV