COMUNICATO STAMPA Letto 3425

Coalizione Civica Acrese. Acri, una città in cui Restare


Foto © Acri In Rete



Acri, le cui radici affondano nei valori della legalità, trasparenza, democrazia, e moralità, deve ripartire con il coraggio delle idee e con una visione che guardi al futuro senza pensare al passato.
La storia acrese ci impone di agire con determinazione, orgoglio, capacità di creare e di innovare.
Negli ultimi anni Acri è diventata una città che i nostri giovani lasciano senza nemmeno la speranza di poter tornare. Il mio impegno parte da qui, insieme alle tante persone che ho avuto modo di incontrare e che condividono questa preoccupazione, ma che hanno tante idee e progetti per poter cambiare lo stato delle cose.
Bisogna cambiare il modo di fare politica, per il bene di Acri e di chi la abita: dobbiamo abbandonare la politica dell’avere in favore della politica del dare, tentando di invertire l'idea negativa che l'opinione pubblica ha della politica e di chi la fa, e ritornare al signficato originario del "fare" politica, cioè impegno in prima persona per fornire un servizio alla comunità, avendo come obiettivo il bene comune. Questa non è solo una battaglia politica, è una battaglia per la sopravvivenza di questa città.
Credo che nessuno possa voltarsi dall’altra parte in questo momento, specialmente chi come me da questa comunità ha avuto tanto e adesso ha l’obbligo di impegnarsi per arginare questo declino.
Lavoreremo perchè la politica acrese possa uscire dagli slogan ad effetto privi di ogni contenuto, e ritrovi uno stile di riflessione serio e responsabile sui problemi ed un dialogo costruttivo sulle soluzioni, rinnovando quello spirito di riformismo sociale che conduca ad un processo di sintesi tra le diverse componenti della città, la molteplicità di pensieri e di sensibilità che non possono essere demonizzate ma che devono essere unificate, valorizzate e sostenute affinché arricchiscano l’insieme della vita culturale, economica e civile.
Per queste ragioni, ho accettato l’invito della coalizione che oggi mi sostiente, fatta da partiti politici associazioni e liberi cittadini.
Il nostro progetto, basato su principi come giustizia sociale, pari opportunità, valorizzazione del merito, dell’iniziativa privata, non è contro qualcuno, ma per ACRI.
Il nostro progetto politico è un “riconoscimento” reciproco tra le espressioni politiche accomunate da una piena accettazione dei concetti di legalità, di moralità, di democrazia e di libertà, che consentiranno al nostro Comune di definire un vero e proprio “Piano di rigenerazione cittadina” di lungo respiro, procedendo da un autentico confronto in cui debbono essere coinvolte tutte le realtà culturali, economiche, sociali e civili.
Tutto ciò non può, tuttavia, prescindere dall'affermazione del principio di legalità, nel cui perimetro dovrà svilupparsi l'azione amministrativa. Ritengo, infatti, che la legalità costituisca il presupposto imprescindibile per la corretta e trasparente gestione della cosa pubblica, su cui tutti, nessuno escluso, dovranno essere chiamati a convergere. Necessita un impegno formale nella direzione della salvaguardia dell'etica politica e amministrativa che deve coinvolgere tutti i candidati alla carica di Sindaco, anche in vista dell'importante flusso di risorse economiche europee destinate ai territori.
Occorre dunque, su questo tema, un preciso impegno da parte di tutti coloro che si stanno proponendo a guidare la nostra città, una sorta di patto solenne con cui rassicurare i cittadini.
Per questo invito gli altri candidati in campo, Pino Capalbo e Angelo Cofone (che ha già manifestato la sua adesione), a ritrovarci per condividere in maniera formale questo impegno su cui, sono certo, convergiamo tutti in maniera convinta e senza riserve.
L'obiettivo è quello di avviare una nuova fase, che sarà difficile e faticosa, ma che sono convinto riporterà Acri ad essere una città di riferimento per il nostro comprensorio, attraverso una nuova politica che deve svolgere un ruolo attivo promuovendo un giusto equilibrio tra libertà di pensiero e giustizia sociale.
Non ho mai creduto nella persona sola al comando, ma nel lavoro di squadra per raggiungere un obiettivo comune. Credo nella politica al servizio del cittadino e non nel cittadino al servizio della politica, per cui invito associazioni, partiti, liberi cittadini che hanno a cuore il futuro di questa città a partecipare ed a confrontarci nel merito delle nostre idee e proposte per poterle integrare e migliorare insieme.
Aiutatemi ed aiutateci a regalare ad acri un futuro migliore.

PUBBLICATO 10/05/2022  |  © Riproduzione Riservata





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