OPINIONE Letto 4828

Finiamola di denigrare Acri


Foto © Acri In Rete



Acri incanta tutti coloro i quali hanno il piacere di visitarla, meno che gli acresi. Questa Città era, e può essere ancora, un esempio per gli altri comuni anche oltre provincia. Che cosa è successo negli anni a questo popolo meraviglioso? Nulla, anzi tutto! C'è una continua, giornaliera ed incessante corsa a denigrare questo luogo, un marketing territoriale al contrario, un caso che gli esperti dovrebbero studiare. Mi perdonerete, ma la colpa è anche vostra (blog, testate online, influencer, quelli che pontificano dal loro magnifico Nord, ecc.), di chi ha nel mondo virtuale tanti seguaci (followers) e detta alla paesana "ci mina a perdar".
Finiamola di pubblicare foto del corso vuoto, perché di corsi vuoti se ne trovano anche in posti più blasonati e popolosi. Iniziamo a pubblicare le foto quando i corsi, le vie ed i vicoli sono pieni, le foto vuote teniamole nella memoria dello smartphone ed evitiamo anche di farle vedere. Dovremmo volere più bene a questa Città, portando ognuno acqua al mulino della comunità, ne avremo tutti benefici.
Immaginatevi, le volte che ho avuto l'onore di portare questa Città in televisione, se Chef Bruno Barbieri mi avesse chiesto di raccontare di Acri ed io avessi risposto: "è un postaccio, non c'è nessuno, ognuno guarda il proprio orticello e denigra tutto ciò che di buono nasce da parte di più o meno giovani imprenditori". Mi avreste atteso tutti all'ingresso della Città per linciarmi! Beh, cominciamo a zittire i denigratori, accompagniamoli alla porta come si faceva con i disturbatori nei bar, evitiamo di condividere i loro post e di mettere i "mi piace" che tanto li rendono orgogliosi mentre screditano il luogo in cui vivono, ma che evidentemente non amano!!!
Ritorniamo ad essere più comunità, perché qui potrà essere eletto anche Mattarella a Sindaco della Città, ma se non ritroviamo il senso di comunità siamo destinati a scomparire.
La politica ha il dovere di supportare le attività perché sono il cuore economico di qualsiasi luogo, ha il dovere di investire in eventi che attraggono persone, ha il dovere di offrire servizi a chi vive la Città tutto l'anno al pari di chi la visita per qualche giorno. Ha il dovere di coinvolgere le menti migliori nei processi decisionali e dare spazio alla meritocrazia anziché alla partitocrazia. Da sola non riuscirà mai e quindi deve essere supportata dalla comunità, ognuno con il proprio piccolo contributo, così i denigratori di professione saranno ogni giorno sempre di più una minoranza... fino a scomparire!

PUBBLICATO 26/06/2022  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 621  
Verso le comunali 2027. I possibili candidati a sindaco
Nei giorni scorsi siamo stati facili profeti scrivendo che dopo le vacanze pasquali ci sarebbe stata un’ accelerazione degli eventi. Così è stato ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 173  
“Semi di comunità”. Il CSV e il Comune incontrano associazioni e cittadini
Associazioni e cittadini di Acri sono chiamati a partecipare ad un incontro promosso dal CSV Cosenza insieme al Comune di Acri per avviare “Semi ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 519  
Panchina rossa vandalizzata: quando si colpisce un simbolo, si ferisce un impegno collettivo
Non è solo una panchina. È un segno visibile, quotidiano, concreto di una promessa: non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza contro ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 693  
Vinitaly, Akra porta Acri sulla scena internazionale: premiato il Pecorello 2025
Nel contesto di Vinitaly, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello mondiale per il settore vitivinicolo, arriva un nuovo riconoscimento per ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 290  
Memoria corta, democrazia fragile. Quando la storia smette di insegnare
Quando ripenso ai racconti dei miei nonni, paterni e materni, nati tra il 1897 e il 1909, e dei miei genitori, nati nel 1929 in pieno regime e du ...
Leggi tutto

ADV