STORIE Letto 5653

“Non è un pronto soccorso pediatrico”


Foto © Acri In Rete



Una signora di Lá Mucone ci ha contattati per una segnalazione a riguardo del Pronto Soccorso dell’ospedale. I fatti sono avvenuti dopo ferragosto e la protagonista della storia è la figlia, di 8 anni, della nostra lettrice. "Ci siamo recati al pronto soccorso poiché la bambina accusava forti dolori alla pancia e, dopo una lunga attesa, qualcuno ha finalmente risposto al citofono solo per riferire che non si potevano visitare bimbi e che era necessario rivolgersi al pronto soccorso pediatrico di Cosenza. Qui, a mia figlia, hanno diagnosticato una gastroenterite causa anche di un principio di appendicite.” La testimonianza della signora non vuole essere una accusa bensì spunto di riflessione sulla consapevolezza che i nostri ospedali non funzionano. Pochi sono i medici e mancano i mezzi per prestare soccorso. Gli ospedali di paesi grandi come Acri necessitano di essere funzionanti sia per una questione di viabilità (soprattutto ora con la strada di Lá Mucone-Cosenza interrotta) sia perché con la chiusura dei reparti tutte le province, inevitabilmente, confluiscono e mettono pressione sull'ospedale civile di Cosenza che non è in grado di accogliere tanti utenti. Da questo meccanismo di serpente che si morde la coda è necessario divincolarsi per l'interesse e la salute pubblica. L' Italia è diventato un Paese che chiede ai cittadini solo tasse ma che non offre servizi. Vogliamo quantomeno lottare per il diritto di una assistenza sanitaria? Con tutti i nostri laureati vogliono anche farci credere che abbiamo bisogno di medici cubani. Quanti soprusi ancora siamo disposti a tollerare? Da questo circo di pagliacci si dissocino i politici locali. Perché spendere denaro in spettacoli per incrementare il turismo se poi non si dispone di mezzi e strutture per ospitare i turisti? Infine, riguardo alla vicenda riferitaci, non si poteva quantomeno visitare la bimba per prestare un primo soccorso, visto che la madre riferiva una grave disidratazione, per poi mandarla a Cosenza? Ci hanno reso talmente succubi e poco umani che tutto ci sembra normale o, comunque, ci si rassegna ad accettare lo stato delle cose.

PUBBLICATO 30/08/2022  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 178  
Se la coerenza si ferma su un binario morto
“Io sto con il poliziotto”, proclamava a gennaio Matteo Salvini a Firenze, riferendosi alla vicenda di cronaca del parco di Rogoredo di Milano. S ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 117  
Tra apparenze ottiche e scienza di visione: la pittura di Giacinto Ferraro
Probabilmente risulterebbe vano tentare di inquadrare, sia pure a grandi linee, la pittura di Giacinto Ferraro in un breve omaggio scritto. In pr ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 699  
Verso le Comunali 2027. Ci sarà anche il centro destra
Nei giorni scorsi ci siamo occupati dell’attuale Maggioranza di sinistra destra ( Pd, Articolo uno, Psi, Udc e Fi ), pezzi di Massoneria e Associ ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 594  
3° e 4° posto per l'IC Beato F.M. Greco-San Giacomo alla first Lego League Challenge
Grande orgoglio e profonda soddisfazione per l’IC “Beato F.M. Greco-San Giacomo” che, nella giornata di ieri 22 febbraio 2026, ha partecipato all ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 425  
Alto e Fragile
La domenica è il giorno delle gite, delle uscite fuori porta e delle riconciliazioni con la natura, quella più intatta, immacolata, scevra dai co ...
Leggi tutto

ADV