COMUNICATO STAMPA Letto 4064

Il “Sistema” Rende preoccupante


Foto © Acri In Rete



Come CGIL della Provincia di Cosenza esprimiamo sostegno alla magistratura per l’inchiesta che ieri ha portato all’applicazione di oltre duecento misure cautelari in capo ad altrettanti soggetti, oltre a tantissime perquisizioni e sequestri nella provincia di Cosenza. Non possiamo, tuttavia, non manifestare, al contempo, grande preoccupazione per le notizie che stanno emergendo dalle intercettazioni telefoniche pubblicate e che prospettano un sistema criminale, consolidato da oltre 20 anni, ormai penetrato in pezzi consistenti della società economica, tanto da deformarla. Auspichiamo che si proceda a passo spedito, e con tutte le garanzie di legge, nell’individuare tutte le responsabilità. Questa vicenda ci convince sempre più che la strada intrapresa dalla nostra organizzazione verso una istituzionalizzazione dei protocolli di legalità debba essere, non solo praticata più convintamente, ma anche alimentata e sostenuta da tutte le istituzioni chiamate in causa; diversamente, rischiamo di trovarci davanti ad un ulteriore dramma sociale che si abbatterà sui tanti lavoratori che operano nelle aziende sequestrate. Come CGIL in questi anni abbiamo portato avanti azioni costanti per garantire la legalità nei luoghi di lavoro, attraverso sia i Contratti collettivi nazionali che i protocolli, capaci di fare da argine molte volte ai tentativi di infiltrazioni, grazie ad una azione costante di confronto in sinergia con le prefetture. Riteniamo che le ripercussioni che questa indagine provocherà in termini di posti di lavoro debbano, sin da subito, essere oggetto di riflessioni finalizzate a salvaguardare le aziende vessate, e quelle eventualmente infiltrate, per garantire l’occupazione e renderla pianamente dignitosa. Insieme all’azione della magistratura, in un sistema di garanzie, servono atti concreti, anche da parte della Politica, specialmente in una fase come quella che stiamo vivendo, capaci di dare forza alle istituzioni attraverso la riconquista della fiducia dei cittadini, sempre più spesso mortificata. Questo non è il momento delle tifoserie, né della solidarietà à la carte , oggi è il momento delle responsabilità, il momento in cui le forze politiche devono dimostrare consequenzialità alle parole di sostegno nei confronti del Procuratore Gratteri . Umberto Calabrone Seg. Generale CGIL Cosenza, Giuseppe Guido Seg. Generale CGIL Pollino Sibaritide Tirreno

PUBBLICATO 02/09/2022  |  © Riproduzione Riservata




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