POLITICA Letto 7720

Corruzione elettorale. Il Pm Bruni aveva chiesto l'arresto anche per il sindaco Pino Capalbo


Foto © Acri In Rete



L’inchiesta sul presunto voto di scambio per le regionali 2020 che vede coinvolto l’ex assessore regionale Giuseppe Aieta, il sindaco di Longobucco, Giovanni Cetraro e quello di Acri, Pino Capalbo, si arricchisce di nuovi, importanti e gravi particolari così come riporta Gazzetta del sud di oggi, sabato 14 gennaio.
Ad Aieta è stato applicato il divieto di dimora in Calabria ma il procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni, aveva chiesto l’arresto per corruzione sia dell’ex primo cittadino di Cetraro che dei sindaci di Acri, Pino Capalbo e Longobucco, Giovanni Pirillo, dell’imprenditore roggianese Emilio Morelli, dell’amministratore della Sateca, Dante Ferrari, dell’azionista della medesima società affidataria della gestione delle Terme Luigiane, Giuseppe Tucci, del dipendente Mario Schiavoni e del medico e imprenditore nel campo della sanità privata, Giuseppe Chiaradia.
Il Gip ha ritenuto tuttavia di applicare una misura cautelare gradata ad Aieta rigettando, per incompetenza territoriale, le istanze riguardanti gli altri indagati.
Il prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, ha sospeso ieri l’esponente politico dal ruolo di consigliere comunale di Cetraro.
Nell’ordinanza di custodia cautelare si sostiene che l’ex consigliere regionale si sarebbe attivato in favore della Sateca perchè venisse prorogata la concessione per la gestione delle Terme in cambio di sostegno elettorale; di aver promesso la nomina nella struttura regionale speciale di Pino Capalbo ed Emilio Morelli e la redazione di un contratto di collaborazione per il figlio di Giovanni Pirillo sempre con l’obiettivo di ottenere sostegno elettorale; e di essersi interessato per risolvere questioni burocratiche e amministrative in favore di Chiaradia, in cambio di voti alle Regionali del gennaio 2020. La pubblica accusa basa le proprie tesi su centinaia di conversazioni intercettate e sull’acquisizione di una montagna di atti.
Vedremo se ci saranno, di che tipo saranno, le reazioni della maggioranza e dell’opposizione.
Da ricordare, infine, che l’attuale assessore comunale Gino Maiorano, è imputato nel processo Acheruntia così come l’ex assessore regionale Michele Trematerra.

PUBBLICATO 14/01/2023  |  © Riproduzione Riservata

ADV




Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 653  
M5S Acri, 24 e 25 maggio banchetti informativi
In vista dei referendum dell’8 e 9 giugno, il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri annuncia la costituzione di banchetti informativ ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 742  
Il 31 maggio la Iª Giornata della Prevenzione: salute, partecipazione e solidarietà al centro della scena
Tutto pronto ad Acri per la Iª Giornata della Prevenzione, un evento di.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 508  
Ritorna ''Le note in chiave''
Dopo undici anni ritorna “Le note in chiave”, il concorso musicale che vede coinvolti le scuole e i conservatori. Dal 26 maggio al 31 maggio il p ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 894  
Le Associazioni Auser di Rende, Amantea e Acri in visita: un viaggio di scoperta tra storia e territorio
Sabato 17 maggio, le associazioni Auser di Acri, Rende e Amantea hanno avuto l’opportunità di vivere un’affascinante escursione alla scoperta del ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 1851  
Focus spettacoli. Mi occupo di musica da oltre sessant'anni
Suona da quando aveva quindici anni, dirige la banda musicale da trent’anni, scrive poesie in vernacolo, ha fondato il Gruppo musicale “Un’orches ...
Leggi tutto

ADV