IL FATTO DEL GIORNO Letto 3675

Istat 2022. Popolazione ancora in calo


Foto © Acri In Rete



Il lento ed inesorabile calo di residenti continua. In attesa dei risultati ufficiali, Acrinrete pubblica, in anteprima ed in esclusiva, quelli ufficiosi riguardanti la popolazione residente nel nostro comune. A fine 2022 i residenti sono 18.500, quasi 600 in meno rispetto a fine 2021, circa 1700 in meno rispetto al 2019, ovvero appena quattro anni fa. Un calo che è iniziato circa dieci anni fa e che non sembra arrestarsi. Un fenomeno che interessa le aree interne ed anche Acri ma che non sembra preoccupare nessuno: politici, commercianti, associazioni, scuola, chiesa, escluso la nostra testata che in più di un’occasione ha affrontato la questione ed ha lanciato un grido di allarme. Diminuiscono i residenti, per motivi di lavoro, di studio e di decesso ma a quanto pare anche molte piccole e medie chiudono o si trasferiscono altrove. Per i dati preferiamo attendere quelli ufficiali. I numeri, quindi, sono preoccupanti, visibili anche a occhio nudo. I negozi, le piazze, le scuole, le vie, i locali sono sempre più vuoti se si escludono i sabati ed i giorni di festa. Anche in questi periodi, però, la città (non paese, per carità), appare deserta. Provate a farvi un giro la domenica o nei giorni festivi. Oramai giovani e intere famiglie preferiscono mettersi in viaggio e raggiungere il mare, la montagna, il capoluogo di provincia, l’area universitaria o addirittura recarsi fuori regione. Evidentemente le politiche attrattive messe in atto da questa amministrazione, in carica da quasi sei anni, non hanno sortito alcun effetto. È palese il fatto che le azioni culturali, di spettacolo e di intrattenimento promosse dalla giunta Capalbo, si sono rivelate, e si stanno rivelando, un autentico fallimento. Si tratta di eventi per pochi intimi ovvero per i supporter del sindaco e di qualche assessore perché sul libro paga del comune o perché, grazie alla politica, oggi hanno un impiego. Finanche candidati ed ex amministratori a sostegno di Capalbo, stanno prendendo le distanze da questa amministrazione. Senza andare molto lontano nel tempo, basta notare il flop degli appuntamenti di Natale e quelli in onore della festa degli innamorati. In questo ultimo caso gli appelli (disperati) su vari organi di comunicazione e sui social da parte della giunta, sono caduti nel vuoto. Le location sono rimaste desolatamente deserte. Gli assessorati alla cultura ed allo spettacolo, a dimostrazione delle poche e non certo brillanti idee, preferiscono demandare ad altri dando patrocini ad eventi banali e molto discutibili che nessun vantaggio portano al territorio ed alla comunità. Una città con sempre meno residenti e meno servizi, dove gli anziani superano i giovani e dove mancano strutture pubbliche ricreative. Non comprendiamo, quindi, il silenzio della comunità e l’ottimismo ed il sorriso degli amministratori e dei loro tifosi dopo questa ennesima fotografia a tinte fosche.

PUBBLICATO 17/02/2023  |  © Riproduzione Riservata




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