RELIGIONE Letto 2495

Pasqua 2023


Foto © Acri In Rete



Pasqua vuol dire “esplosione di vita”. Se visitate la Cappella di Casa Tamburelli a Lamezia, vi fermate riflessivi per lunghi minuti. Sul muro dietro l’altare, con pochi colori, è dipinto Gesù Risorto: Gesù risorge mandando in frantumi l’involucro ligneo in cui giaceva. E’ seduto sui pezzi, il volto è sereno, i piedi sembrano pronti a correre sulla strada. Prima di accompagnarlo sulla strada vediamo con chi ha parlato per ultimo e con chi parla per primo subito dopo la risurrezione. L’ultimo è un uomo, la prima una donna. L’uomo è delinquente comune, un ladro dedito alla violenza, non chiede a Gesù di salvarlo dalla croce, chiede semplicemente un ricordo: “Ricordati di me..”. Gesù gli promette “non domani, oggi stesso con Me”. La donna viene chiamata per nome: “Maria” che significa “goccia di mare”. A Lei viene affidato il glorioso compito di annunziare e divulgare la prima Pasqua: “è risorto e mi ha chiamato per nome”. E’ Maria Maddalena che annunzia a Maria Madre “è risorto”: Maria alza gli occhi al cielo e dice “Grazie, Signore, mi hai dato una vita meravigliosa”. La Maddalena prosegue il cammino, entra dagli Apostoli e gioiosa annunzia: “è veramente risorto”. Legge incredulità sul volto degli Apostoli. “che significa risorgere dai morti, non si è mai verificato”. Portiamoci un momento nel Duomo di Orvieto. Il geniale Carlo Signorelli vi ha dipinto la Risurrezione “Gesù è avvolto di luce e quella luce va oltre l’orizzonte”. Un defunto, con la testa, rompe un mattone e sporge la testa, la luce è troppo forte, mette la mano sugli occhi per attenuare la luce, attraverso le fessure delle dita vede e gode Cristo risorto. Gesù si rivolge anche a noi “Fate Pasqua e siatene testimoni qualificati”. Fare Pasqua è novità di vita. La nostra vita cristiana langue, perde passi. Dobbiamo mandare in frantumi l’involucro dell’indifferenza, dirà anche a noi “diffondete la notizia senza strisciarla, con la luminosità della vostra fede”. “Io vi sarò sempre vicino”. P- Leonardo Petrone

PUBBLICATO 09/04/2023  |  © Riproduzione Riservata




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