RELIGIONE Letto 715

Storiella Buddista. Mai contare i peccati altrui, solo Dio è Giudice


Foto © Acri In Rete



Nelle vicinanze di un monastero Buddista, un monaco eremita aveva costruito la sua capanna. Poco lontano dalla capanna c’era la casa di una donna con due bambini. La donna, bella e piacente, era di facili costumi e il monaco eremita ne era molto rattristato. Un giorno il monaco chiama la donna e rudemente l’ammonisce: ”Peccatrice, notte e giorno commetti peccati, ricordati che morirai”. Queste parole toccarono il cuore della donna che pregò: “Mio Dio Rama Crisna, salvami dai miei peccati”. Ma la donna era povera, non aveva i mezzi per vivere e far vivere i due bambini. Riprese la vita sbagliata pregando: “Signore, non ho altri mezzi. Il monaco, notando l’afflusso di uomini si andava ripetendo “il mio ammonimento è stato inutile” e pensò un modo alternativo: Quando un uomo entrava ed usciva dalla casa della donna, Lui raccoglieva ed ammucchiava una pietra. Nel giro di qualche mese non c’erano più pietre nei dintorni e il mucchio era grande. Il monaco chiamò di nuovo la donna e le disse: “Guarda questo mucchio di pietre, è la misura esatta dei tuoi peccati; questo mucchio ti annunzia il mucchio di patimenti che ti attende”. Guardando il mucchio la donna si torse le mani e tornò a casa. In casa pianse amaramente e pregò: “Rama Crisna, toglimi da questa situazione, riprenditi la mia vita”. Crisna ebbe pietà della povera donna e nella notte la tolse dal mondo decretando: “il suo corpo è sporco di peccati, lasciatelo imputridire, la sua anima è bella, ha pensato molto ai suoi bambini, Portatela davanti a Me”. Due Angeli la scortarono davanti a Rama Crisna. Il monaco vide tutto e morì anche lui nella stessa notte: due Angeli lo portarono all’inferno e lui si lamentò con Rama Crisna: “Io, tuo servo all’inferno, lei grande peccatrice con Te”. L’Angelo lo ammonì: “La tua vita l’hai vissuta male, hai sprecato troppo tempo a contare i peccati altrui, mai hai contato i tuoi: il tuo corpo è puro, quello della donna no, La tua anima è malvagia, quella della donna è pura, i suoi peccati sono caduti addosso a te”. Il contare i peccati altrui non è tua competenza. Solo Dio è giusto giudice, Lui guida, Lui giudica, conosce il bene e il male che è in noi. Nostro unico compito “Tenere saldo il nostro cuore e guardare con occhi gentili le colpe altrui”.

PUBBLICATO 22/05/2023  |  © Riproduzione Riservata

ADV




Ultime Notizie

CRONACA  |  LETTO 2208  
Un anno fa la tragedia di Carnevale
Doveva essere un giorno di allegria, l’ultimo, trascorso con gli amici a..... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 573  
Il gruppo micologico ''sila greca'' vara un programma eccezionale
Dopo la pausa invernale il Gruppo Micologico Sila Greca riparte alla grande con un comitato direttivo che rivolge all’approvazione dell’imminente ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 608  
Acri e la solidarieta’ senza latitudini
Le miglia percorse sono il segno di latitudini e di come sia vasta questa terra. Le miglia percorse non contano nulla, terra era, terra è ancora ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 271  
Cosenza. Seconda edizione dell’ Amarcord calcistico fra squadre di prima categoria di tutta la provincia
Si concretizza l’Amarcord calcistico (2^ edizione) programmato dal Delegato della Commissione Cultura e Sport Mimmo Frammartino del Comune di Cos ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1608  
Ospedale, qualcosa si muove?
In attesa di conoscere i contenuti del nuovo atto aziendale, il Comitato "Uniti per.... ...
Leggi tutto

ADV