EVENTI Letto 1759

San Demetrio Corone. Convegno sui rituali legati alla commemorazione dei defunti


Foto © Acri In Rete



È in programma sabato 27, alle ore 17.30, presso il Centro culturale Girolamo De Rada, su iniziativa dell’Associazione Culturale “Zjarri Papàs Giuseppe Faraco” e con il patrocinio del Comune di San Demetrio Corone – il convegno sul tema: “Pratiche rituali legate alla commemorazione dei defunti nella tradizione bizantino-arbëreshe” (Si mbami mend të vdekurit me ritet tona arbëreshë).Dopo l’introduzione del Presidente dell’Associazione organizzatrice dell’evento, Pasquale De Marco, seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco Ernesto Madeo e gli interventi di Francesco Altimari (Docente di Albanologia all’ Università della Calabria) su: “Pse e Shtunë e Shales” e del giornalista Adriano Mazziotti su: “La memoria storica sandemetrese attraverso le lapidi funerarie”. L’incontro si concluderà con la proiezione del documentario “La Festa dei Morti a San Demetrio Corone”, regia di Demetrio Salvi (1990), prodotto dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. “La Commemorazione dei defunti – scrive in una nota il Presidente De Marco – è la ricorrenza religiosa più sentita nelle comunità arbëreshe di rito greco – bizantino. Una “festa mobile” che “cade” il sabato antecedente la domenica di Carnevale, quindici giorni prima della Quaresima. E viene poi celebrata anche la vigilia della Pentecoste. Si riallaccia, per molti versi, alle Antesterie degli antichi greci (Feste dei fiori celebrate ad Atene in onore di Dionisio) ed alle Febbriale latine che si svolgevano nel periodo in cui l’inverno è agli sgoccioli e la natura si risveglia e rinasce. Una ricorrenza ricca di simbolismi, che, in sintonia con l’intero ciclo liturgico orientale, inneggia alla vita e alla resurrezione e, non a caso, si celebra all’inizio della primavera. Elementi religiosi e tradizioni laiche sin intrecciano tra loro nell’eterno tentativo di esorcizzare la morte. E i riti durano un’intera settimana (Java e përgatorvet). Il Sabato successivo alla commemorazione dei defunti, chiamato “E shtune e Shales”, le anime dei defunti dopo una settimana trascorsa nei luoghi d’origine e tra le persone care, devono mestamente far ritorno nei sepolcri. Ed è questa una giornata di immensa tristezza. Recita infatti un proverbio arbëresh “Il sabato dei morti sia il benvenuto, ma quello di Shala non venga mai”. Gennaro De Cicco

PUBBLICATO 25/05/2023  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 346  
Legalità a colori: gli studenti dell'IC Beato F.M. Greco-San Giacomo dedicano un murales a Peppino Impastato
E’ stato inaugurato ieri il murales realizzato dagli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria dell’Istituto, nell’ambito del pro ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 949  
Verso le comunali. Primarie per la Maggioranza? Incontri serrati nel Centro Destra e nel Civismo
L’uscita pubblica de “Il Laboratorio delle idee, Acri che vuoi e Ri – Generazione Acri”, ha accelerato le iniziative e le azioni in vista delle C ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 780  
Una parola può fare la differenza! consenso o dissenso?
Sembra solo un problema linguistico ma in realtà non lo è. Il testo del ddl sullo stupro, già approvato a novembre scorso dalla Camera all’unanim ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 920  
Illuminazione pubblica: scelta sbagliata che ipoteca il futuro del Comune
Nel corso della seduta del 27 dicembre scorso il Consiglio Comunale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato la riqualificazione e l’eff ...
Leggi tutto

n  |  LETTO 550  
Per non voltarsi dall’altra parte
Quando Angelo Canino, il mio amico poeta, riceve un altro premio, quasi, quasi non fa più notizia. Tra coppe, targhe e attestati è arrivato a sup ...
Leggi tutto

ADV