OPINIONE Letto 1094

Italiani, un popolo di irriducibili perbenisti


Foto © Acri In Rete



Ci dobbiamo convincere, purtroppo: un popolo che, dopo avere fatto la terribile esperienza del nazifascismo, a di-stanza di settant’anni, si invaghisce di nuovo della Destra più becera e la porta ai fasti della vittoria, deve avere qual-cosa di profondamente radicato nel suo animo.
Questo qualcosa sicuramente è anche costituito dalla mancanza di un’adeguata alfabetizzazione dei larghi strati meno abbienti della società.
Non a caso la scuola in Italia è da sempre lasciata in un abbandono totale da tutte le ideologie, che di volta in volta si alternano sugli scranni del potere; lo ha fatto la cosiddetta Sinistra e lo continua a fare la Destra con i suoi ministri, che hanno operato addirittura altri tagli all’istruzione.
Si lasciano così scuole che crollano addosso alle scolaresche; si nega il tempo prolungato e la mensa a tutti; si affama il personale con stipendi da fame, e non si costruisce un solo asilo nido o scuola materna, che si la-sciano in mano ai privati e a cui possono accedere solo i ceti più abbienti con rette di centinaia di euro al mese.
La gran parte del mondo dell’infanzia povera è condannata così a crescere nell’abbandono scolastico, che è la vera culla del precariato a vita, dalle cui fila la delinquenza organizzata trae la manovalanza. Questo meccanismo lo aveva capito bene Don Milani, e vi si era opposto generosamente con tutte le sue forze nell’esilio di Barbiana, dove raccolse ragazzi emarginati, che la scuola ufficiale aveva rifiutato come scarto della società. Per questa sua apertura verso gli emarginati, Don Milani fu condannato e vilipeso non solo dai tribunali dello Stato, ma anche dagli intellettuali e dalla Chiesa togata, salvo poi a farne un ‘santo’ e un martire!
Per tutto questo non facciamo appello certamente al perbenismo della Destra, che per sua natura è vocata a vedere la Scuola pubblica come fumo negli occhi, ma a quanti hanno a cuore, in nome della democrazia e dell’uguaglianza, l’istruzione dei ceti meno abbienti affinché vengano promosse iniziative serie di rilancio e di difesa della politica scolastica pubblica; non lasciamo, cara Sinistra evanescente, che l’atto educativo, diritto inalienabile della persona, sia solo appannaggio dei ‘figli di papà’, perché se questo dovesse accadere si condannerebbe per sempre la società al sopruso e alla schiavitù del più forte!

PUBBLICATO 28/05/2023  |  © Riproduzione Riservata

ADV




Ultime Notizie

INTERROGAZIONE  |  LETTO 179  
Lavori Vallone Cupo e Pagania, interrogazione sullo stato dei lavori
I sottoscritti Emilio Turano, Natale Zanfini e Giuseppe Intrieri consiglieri comunali di minoranza del comune di Acri. Premesso che: ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 293  
A San Demetrio Corone il Partito Democratico circa cinque punti sopra la media nazionale
Il Partito Democratico a livello regionale si ferma al 15,88%, nel collegio meridionale arriva al 24,32% e a livello nazionale al 24,08%. A San D ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 592  
Grazie Acri! Costruiamo insieme
873 volte grazie alle persone che hanno sostenuto Fratelli d’Italia nella nostra Città. Persone che credono nel nostro progetto, nel nostro impeg ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1144  
C'ero anch'io
Quando arrivo a Palazzo Sanseverino-Falcone il caffè letterario è già gremito. Poco male, avevo promesso comunque di esserci. Per acquistare il l ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 242  
Angelo Ventimiglia l'altra faccia della moneta
Nella splendida cornice del MACA _Museo Arte Contemporanea Acri si inaugurerà la personale dell’artista metamorfico Angelo Ventimiglia (nat ...
Leggi tutto

ADV