COMUNICATO STAMPA Letto 4503

Esce allo scoperto il burattinaio con l’ennesima giravolta: “sul Parco del Coriglianeto sentiamo la popolazione, sull’eolico no”


Foto © Acri In Rete



Come volevasi dimostrare, abbiamo colpito nel segno: sparisce il PSI, ed esce fuori il “manovratore”.
Due risposte ad un articolo di Forza Italia che denunciava gli ennesimi disservizi sull’erogazione dell’acqua, nelle quali parlano di tutto ma non sono capaci di entrare nel merito delle nostre accuse. D’altra parte, è comprensibile: cosa potrebbero dire se non ammettere il fallimento? E come sempre, chi non ha argomenti, prova a “buttarla in caciara” parlando di temi che nulla hanno a che vedere con l’acqua.
Peccato, caro signor sindaco, che lei ed i suoi SOTTOPOSTI non riuscirete a censurare Forza Italia, COSÌ COME AVETE CENSURATO I COMMENTI (per la verità solo critiche) sulla sua pagina Facebook. Ma a casa del sindaco l’acqua non manca mai?
Forse per questo, non avvertendo il disagio, si permette di liquidare con due parole le critiche che Forza Italia gli rivolge. Perché, signor sindaco, non va a dirlo a casa dei tanti cittadini esasperati che ci hanno segnalato per l’ennesima volta questo disservizio? Diamo ascolto alle loro sacrosante lamentele o li censuriamo? Sono 7 lunghi anni in cui Acri vive questi disagi, 7 lunghi anni in cui la sua amministrazione non è stata capace di fare un solo intervento, eccetto la manutenzione straordinaria fatta nel momento in cui si manifestava il problema, ed annunciata sempre in pompa magna come grande intervento. Dov’è la programmazione? Qual era la proposta inserita nel programma elettorale? Come pensa di risolvere questo problema?
Rasenta il ridicolo poi, la critica che Capalbo rivolge all’onorevole Straface (ancora una volta presente ad Acri nei giorni scorsi insieme all’Assessore On. Gallo per incontrare i cittadini, e questi sono FATTI), rea di non aver coinvolto la cittadinanza sulla proposta di legge per l’istituzione del Parco del Coriglianeto: DETTO DA CHI SI È RIFIUTATO DI COINVOLGERE LA CITTADINANZA SULL’ISTITUZIONE DEI PARCHI EOLICI, che non tutela nulla se non le tasche di qualche multinazionale, e deturperebbe in modo irreversibile uno dei simboli di acri; DETTO DA CHI, PER EVITARE LE CRITICHE, ADDIRITTURA IMPEDISCE AI CITTADINI DI COMMENTARE I SUOI POST SU FACEBOOK.
L’ennesima giravolta: sul Parco del Coriglianeto, la cui proposta parte dalla Regione, bisogna coinvolgere la cittadinanza, sul Parco Eolico la cui proposta parte dal Comune, non bisogna coinvolgere nessuno.
Ma siamo su scherzi a parte? Oltretutto, la vicenda dimostra ancora una volta la sua impreparazione: innanzitutto, l’istituzione del Parco del Coriglianeto avrebbe portato un indotto economico nella nostra città, viste le opere previste ed i fondi destinati creando posti di lavoro; poi, non avrebbe portato nessun vincolo, eccetto quello sulla caccia, ma il sindaco ignora che la zona interessata è terreno demaniale, e quindi già con divieto di caccia.
Ma l’ennesima brutta figura il sindaco l’ha fatta nel momento in cui ha indetto una riunione nella zona di Foresta, nella quale ha fatto terrorismo psicologico con i cittadini e accusato i consiglieri di opposizione, (ed in particolare il candidato sindaco Zanfini) di non tutelare il territorio, IGNORANDO CHE NELLA PROPOSTA DI ISTITUZIONE DEL PARCO IL TERRIOTIRO DI ACRI ERA GIÀ STATO STRALCIATO, come ha poi confermato lui stesso sui social.
Ma non prova almeno un po’ di imbarazzo? Ed a proposito della tutela del territorio, visto che si è degnato finalmente di visitare una frazione, ha notato le condizioni in cui versano le strade?
Ha notato la frana che interessa la frazione di Ternità?
Con quale mezzo si è recato all’incontro, con l’elicottero?! Tratteniamo a stento le risate, che diventano lacrime amare se pensiamo che Acri sta morendo.
7 anni di amministrazione fallimentare, nei quali si è pensato solo al bene di pochi e mai al bene comune, nei quali migliaia di cittadini acresi sono scappati via, 7 anni in cui Acri è peggiorata sotto tutti i punti di vista. E ci fermiamo qua.
Di questo, caro sindaco, dovrà rendere conto: il tempo è galantuomo.
Cerchi di evitare altre magre figure, e di dare risposte nel merito, se ci riesce.
Alla prossima puntata.

PUBBLICATO 19/09/2023  |  © Riproduzione Riservata




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