OPINIONE Letto 3359

Oui, je suis Catherine Deneve


Foto © Acri In Rete



Essere italiano a volte pesa. Per questo spesso  mi diverto a immaginarmi francese. Gente gagliarda i transalpini. Mi affascina la determinazione che mettono nel ribellarsi. Li ho molto ammirati, ad esempio, quando sono scesi in piazza ostinatamente per   mesi, protestando contro l’innalzamento della pensione a sessantadue anni.  Se sapessero che noi andiamo in pensione alla soglia dei sessantotto senza dire nulla, esclamerebbero con eleganza di cui sono capaci: Merd!!
Del resto, un popolo che si rispetti non accetta senza reagire le scelte di una classe dirigente, soprattutto se questa si rivela inadeguata. Da questo punto di vista abbiamo molto da imparare.  Forse, quello che manca noi è la “cazzimma”, come la chiamano a Napoli. Insomma, ci manca quella sorta “marcia in più” che fa invece parte del loro patrimonio genetico. Forse è anche per questo che non diamo peso alle cose importanti, accapigliandoci invece per cose di poco conto.  
Avete visto cosa è successo per colpa di una pesca? Si è scatenato un pandemonio. Liti interminabili in televisione, prime pagine sui giornali, indignazione sulla rete. Un caos. Eppure, quando si tratta di accettare un frutto dovremmo essere più cauti.
I nostri antenati per aver accettato di mangiare una mela scatenarono l'ira di Dio! Insomma, ancora una volta siamo capaci di far scoppiare una di guerra mediatica per nulla, o meglio, per uno spot televisivo. Poi però non abbiamo la stessa reazione per cose molto più serie.
Anzi, diamo sempre di più la sensazione che di quelle non ce ne freghi nulla.   Penso, ad esempio, al costo del gasolio che è salito alle stelle, all’inflazione che si mangia gli stipendi, alle bollette - già salate – che aumentano del 18%, ai tassi d’interesse sui i mutui raddoppiati.
Penso alla sanità che cade a pezzi, alla povertà in aumento, al fatto che perderemo un bel po' di miliardi del PNRR. Penso soprattutto alle 559 persone (80 al mese da gennaio a luglio!!) che sono uscite di casa per andare a lavorare e non vi hanno fatto più ritorno.
Per tutto questo non muoviamo un dito! Restiamo immobili nella nostra indifferenza, come se non ci riguardasse. Preferiamo indignarci molto di più per una pubblicità televisiva contribuendo ad arricchire le casse della catena del supermercato che l’ha commissionata. D’altra parte, non abbiamo nel nostro DNA il gene della ribellione, ma forse uno meno nobile che finisce però sempre con “ione”. I francesi sono più fortunati.
Pur di essere uno di loro avrei accettato persino di essere  una donna. Sai che soddisfazione nel poter dire: “Oui, je suis Catherine Deneve!”

PUBBLICATO 03/10/2023  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 969  
Ordinanza sui minori revocata: “l’ennesimo passo falso dell’amministrazione Capalbo”
La vicenda dell’Ordinanza firmata dal Sindaco Pino Capalbo, con il divieto per i minori di 14 anni non accompagnati di circolare negli spazi pubb ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 970  
La critica che non piace
Nonostante gli anni di esperienza maturati in politica, il sindaco di Acri una cosa non l’ha imparata: accettare la critica e magari porsi qualch ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 807  
Casa Riformista Acri, ferma condanna per i fatti accaduti
Condanna ferma di ogni violenza, serve sicurezza ma anche un patto educativo per i nostri giovani. I fatti di violenza verificatisi la scorsa not ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 806  
La solitudine dei numeri
Sono tutti a dirmi “dottò, questa sera non fa testo, c’è un sacco di gente, vabbè, è la notte bianca, ma tra quattro giorni, rimaniamo i soliti q ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1308  
Dal Comune. Divieto di circolazione in orario notturno di minori di 14 anni senza genitori/accompagnatori
Dopo i fatti incresciosi avvenuti ieri sera e che hanno visto il coinvolgimento di minori, il sindaco Capalbo ha ritenuto opportuno emanare la se ...
Leggi tutto

ADV