OPINIONE Letto 3305

C’è ancora domani


Foto © Acri In Rete



Mercoledì primo novembre ore 16:50, con mia moglie siamo all'ingresso del cinema. Il film comincia alle 18:00, ci hanno però consigliato arrivare molto prima perché c'è da fare una lunga fila per acquistare i biglietti, il film va forte. In effetti, le persone fila ci sono, ma non sono più di quindici. Avrei dovuto immaginarlo che si tende sempre ad esagerare!
Poco male, una manciata di minuti e faccio i biglietti. Mi giro e, incredibilmente, dietro di me si sono posizionate almeno sessanta persone, altrettante sono fuori dal cinema che aspettano il loro turno. Pazzesco! 
In pochissimo tempo la situazione è radicalmente cambiata. L’ingresso in sala viene consentito però solo a una manciata di minuti prima dell’inizio del film, ci tocca fare che comunque la fila. Per fortuna l’inizio è puntuale.
I due protagonisti, Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi, sono nel letto di una casa modesta. Lei accenna un buongiorno, lui come risposta le molla una sberla in faccia senza proferire parola. Siamo solo alla prima scena ma il percorso narrativo è tracciato. Ivano è un marito violento, Delia è la moglie che subisce in silenzio. Il film è girato in bianco e nero come il vivere incolore di molte famiglie delle borgate di una Roma del secondo dopoguerra. Siamo nel 1946, gli americani presidiano ancora le strade della capitale. La casa è quella di una famiglia che vive sotto una influenza fortemente patriarcale. Delia è una donna semplice ma genuina nell’agire. Come quasi tutte le mogli dell’epoca, è consapevolmente sottomessa al marito, uomo rozzo e ignorante oltre che violento. Cresce tre figli e accudisce il suocero, primo patriarca, allettato e brontolone. Tuttavia, per quanto sia una donna quotidianamente vessata e spesso picchiata, conserva una spontaneità che nel film la rende empatica ai vicini di casa come al pubblico in sala. 
Per quanto rassegnata, non si perde mai d’animo e si dà da fare per portare a casa qualche soldo. Ha un’amica “del cuore”, Marisa, più fortunata di lei sia sotto l’aspetto economico che matrimoniale, con la quale Delia si confida. Coltiva, ricambiata, un amore platonico per il suo ex fidanzato che fa il meccanico. Quando passa davanti all’officina, i due si scambiano tenerezze con gli occhi, come timidi adolescenti.
La vita è scandita da riti e dinamiche sempre uguali. Fino a quando non intervengono alcuni elementi a modificare gli eventi: L’incontro fortuito con un soldato americano; la figlia che deve ufficializzare il fidanzamento con ragazzo benestante; la morte del suocero (paradossalmente è il momento nel quale si ride di più); l’ex fidanzato che vuole chiudere l’officina per emigrare al Nord; l’arrivo di una lettera che rende Delia emozionata e felice.
Paola Cortellesi da regista racconta con una nuova forma di realismo e da attrice protagonista ci fa attraversare il destino di moltissime donne condannate all’ergastolo del matrimonio, con “l’uomo sbagliato”, quindi, non un compagno con il quale condividere un progetto di vita, ma un padrone cinico con potere assoluto sull’ esistenza delle donne di casa. Il film è girato con i ritmi giusti ed è coinvolgente. Spesso si ha la sensazione di non essere più uno spettatore, ma di essere parte integrante della storia.
Il finale potrei raccontarlo solo a patto che giuriate davanti a un Notaio che non siete intenzionati ad andare a vedere il film. Altrimenti, vi assicuro non mi perdonereste mai di averlo svelato.
Dovete credermi sulla parola e andare al cinema, magari con chi amate. Fidatevi, mi ringrazierete.

PUBBLICATO 04/11/2023  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 294  
Sorpassometro di Acquappesa. Presentato un esposto alla polizia stradale di Cosenza
L’avvocato Maurizio Feraudo, che difende alcuni dei tanti automobilisti che si sono visti recapitare dal Comune di Acquappesa pesanti multe per v ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 141  
Difendiamo la salute: una firma per il nostro futuro
Il Servizio Sanitario Nazionale, pilastro della nostra democrazia e garante del diritto costituzionale alla salute, attraversa oggi una crisi pro ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 373  
''Bolle&Balle&Palle''
La sanità è un tema a me caro e la ragione è ovvia, sono un medico. Quando, poi, è dell’Ospedale del mio paese che si dibatte, la mia attenzione ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 872  
Terremoto politico a San Giorgio Albanese
Annunciata la crisi nei giorni scorsi, durante il consiglio comunale, con il gruppo San Giorgio Rinasce, è deflagrata definitivamente ieri pomeri ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 307  
Avanti con la politica del fare
La messa in sicurezza del territorio si fa con la programmazione, non con gli slogan. La pubblicazione del decreto del Ministero dell'Interno del ...
Leggi tutto

ADV