IL FATTO DEL GIORNO Letto 3379

Piattaforme elisoccorso. Annunci fasulli e finanziamenti revocati?


Foto © Acri In Rete



Lo scriviamo con onestà; se non fosse stata per la nota della consigliera regionale Pd, Amalia Bruni, non ci saremmo ricordati delle piattaforme per l’eliambulanza che dovrebbero essere realizzate nel comune di Acri.
Non perché siamo distratti ma perché abbiamo deciso, a differenza di altri che vanno dietro a veline spesso infondate, di dare visibilità alle questioni, soprattutto quelle importanti, solo e soltanto quando queste sono andate a buon fine.
Delle piattaforme dell’eliambulanza ce ne siamo occupati poco proprio perché non abbiamo creduto ad alcuni annunci.
Preferiamo scriverne solo dopo il taglio del nastro dell’opera e la sua entrata in funzione.
Di questa rilevante problematica se ne parla addirittura dal 2020. Ecco cosa scriveva il sindaco Capalbo sulla sua pagina facebook nel maggio di quell’anno ricevendo oltre 400 like; “un'elisuperficie ad Acri.
Il Sindaco Capalbo e i Presidenti di Rotary Club e Rotaract di Acri, Paolo Caravetta e Ilaria Fiorito, firmano il protocollo d’intesa per la realizzazione di una piattaforma per elisoccorso nel nostro comune. Entro fine giugno nei pressi dell’ospedale Beato Angelo
.”
Dopo quasi quattro (4) anni nulla di ciò è accaduto. Né nei pressi dell’ospedale né altrove.
Nel 2021, invece, l’amministrazione comunale annuncia il finanziamento di 35mila euro da parte del Parco Sila per la realizzazione di una pista.
Un bel colpo, di certo, da Lorica bei soldini.
Dopo tre (3) anni non sappiamo che fine abbiano fatto quei soldi? Spesi? Revocati?
Infine, sempre nel 2021, mese di aprile, è Articolo Uno, in una nota stampa, ad annunciare entro l’anno la realizzazione di tre piattaforme in Acri centro, a La Mucone e a San Giacomo.
Ad oggi, dopo tre (3) anni non ci risulta che sia in Acri centro che a Là Mucone e a San Giacomo siano state realizzate opere del genere.
Poiché le forze di opposizione hanno deciso di non esprimersi neanche su questa questione, allora è Acri in rete a chiedere agli organi competenti (amministrazione comunale e Asp) come stanno realmente le cose dopo soprattutto all’indomani della nota della consigliera regionale Pd Bruni in cui non si fa cenno al Comune di Acri.

PUBBLICATO 06/02/2024  |  © Riproduzione Riservata




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