OPINIONE Letto 3137

Le parole sono pietre


Foto © Acri In Rete



Quando Alessandra Pettinato mi ha girato la locandina dello spettacolo teatrale “Parole contro la guerra” (con il messaggio “ti aspettiamo”), ho pensato: in un Mondo che sembra impazzito e sull’orlo della terza guerra mondiale le parole di pace hanno ancora un senso? Tuttavia, il titolo dello spettacolo mi intrigava molto. In fondo le parole possono essere pietre, e se scuotono le coscienze fanno più male delle stesse armi. E poi confesso, quel “ti aspettiamo” stuzzicava molto la mia vanità.
Lo spettacolo è stato d’impatto fin dall’inizio. Uno alla volta i ragazzi del secondo anno di laboratorio sono entrati in scena vestiti di nero (sarà il colore dominante di scena). Hanno mostrato cartelli con frasi molto forti: “Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi. Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri a morire”.
Poi sono arrivati i monologhi, intensi e toccanti. I giovanissimi attori hanno offerto una miscela di talento e passione.
Vittoria Gaccione ha dato vita a Amal (Speranza), una sopravvissuta ai bombardamenti nei quali si scoprirà aver perso la mamma e il fratello. La capacità di trasmettere emozioni ha reso il suo personaggio incredibilmente reale. Bravissima!
Così come Cosimo Le Pera e Vittoria Algieri. Il primo nei panni di un giovane soldato addestrato ad uccidere senza pietà, ha fatto emergere le contraddizioni di un’infanzia violata, segnata dalla guerra e dalla violenza. La seconda ha affrontato il delicato tema dello stupro in guerra. Un monologo commovente e doloroso sulla sofferenza delle vittime innocenti coinvolte nei conflitti armati.
Antonio Abbruzzese ha raccontato l’atroce dramma dei bambini che annegano durante le traversate della speranza. Giuseppe Belsito, infine, ha letto i pensieri conclusivi della serata.
Andrea Arciglione, Emanuela Barone, Francesco Gaccione, Francesca e Maria Pia Cofone, Rosanna De Marco e la stessa Alessandra Pettinato hanno fornito preziosissimi tasselli narrativi con la lettura di poesie, di brani e di canzoni.
La presenza, sia pure indiretta, di Lucia Paese nello spettacolo è stata un cameo. L’artista ha collaborato con i giovani attori offrendo spunti artistici alle interpretazioni, con la creazione di dipinti che affrontavano gli stati d’animo dei vari personaggi.
Alla fine della serata i dipinti sono stati messi all'asta, insieme a un dipinto della stessa artista. Il ricavato è stato devoluto all’UNICEF.
Le parole, come ho già detto, sono pietre. Quelle della TAMM contro la guerra non sono state solo uno spettacolo teatrale ma un’esperienza coinvolgente.
La collaborazione tra teatro e pittura non solo è una idea originale ma anche un valore aggiunto per promuovere la solidarietà. Ottimo lavoro! Avanti così, ragazzi.

PUBBLICATO 02/04/2024  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 291  
Abbandonare le contrapposizioni per risolvere le criticità
Nel cuore della vita pubblica del nostro comune si annidano questioni irrisolte che da troppo tempo attendono risposte concrete. Non si tratta so ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 161  
25 Aprile ad Acri, l'appello dell’ANPI: Partecipiamo uniti per difendere la libertà e la Costituzione
In occasione dell'ottantunesimo anniversario della Liberazione, la sezione ANPI di Acri rivolge un accorato invito a tutta la cittadinanza, ai gi ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 391  
Verso le comunali 2027. Capalbo boccia il Civismo. “Sarà una sfida tra noi e il centro destra”
Il consiglio comunale sul bilancio, come avviene spesso, è stato il pretesto anche per discutere del futuro politico. Dell’accordo oramai fatto t ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1557  
Cofone ''tradisce'' i suoi elettori e abbraccia, finalmente, Capalbo
Il consiglio comunale di Acri si apre con una novità che, a voler essere sinceri, novità non è. Era nell’aria, era nelle anticipazioni, era nei m ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1075  
Acri, il domani non si aspetta: si costruisce insieme
C’è un momento, nel silenzio delle nostre strade, in cui dobbiamo avere il coraggio di guardarci negli occhi e chiederci: quale impronta vogliamo ...
Leggi tutto

ADV