OPINIONE Letto 4543

Il Campo Largo dell’antesignano Capalbo


Foto © Acri In Rete



In questo ultimo periodo, soprattutto in occasione delle elezioni regionali tenutesi in Sardegna e in Basilicata, si è parlato tanto di Campo Largo che, oltre ad essere un ridente comune del Brasile, è un neologismo che in politica sta a indicare un Progetto, una coalizione di sinistra allargata anche al centro e forse oltre. Ebbene, senza paura di essere smentiti possiamo scrivere che alle nostre latitudini questo Esperimento politico lo ha messo in pratica l’attuale sindaco di Acri, Capalbo, espressione Pd, in occasione delle comunali del 2022.
Vediamo come. Dicembre 2021, ovvero ben sei mesi prima dell’appuntamento elettorale, mentre gli avversari tergiversano, tengono incontri, litigano sui nomi e sul programma, Capalbo ha già pronte liste e candidati.
Del resto sono in tanti, anche avversari, che a Capalbo (più volte risultato essere il candidato più votato al consiglio comunale) gli riconoscono scaltrezza e capacità nell’organizzare le campagne elettorali.
Capalbo vuole essere rieletto e vuole assolutamente ritornare a Palazzo Gencarelli.
Approfittando della poca organizzazione, della confusione e dei ritardi dell’altra parte politica, contatta uomini e donne con un passato nel centro destra, soprattutto tra le fila di Fi e Udc.
Gli basta poco per convincere simpatizzanti, ex iscritti ed ex amministratori anche perché in molti, dopo aver ricevuto prebende, incarichi, cariche politiche e istituzionali, hanno deciso di abbandonare o meglio mandare a quel paese (senza troppi indugi e perplessità), i vecchi amici nel frattempo a corto di consensi e caduti in bassa fortuna (politicamente, si intende).
Da una parte la voglia di ricollocarsi e di continuare a fare politica, dall’altra l’astuzia di Capalbo che “imbarca” forzisti e udiccini cioè trematerriani doc. Tutto troppo facile per comporre ben sette liste e dare seguito ad un’Amministrazione di centro sinistra destra (termine coniato da Acri in rete).
Tanti sono scesi in campo in prima persona, ed oggi ricoprono importanti cariche istituzionali, altri hanno preferito non esporsi ma portare ugualmente consensi a Capalbo e poi partecipare alla sfilata del dopo voto.
Il tutto sotto lo sguardo incredulo di Fi e Udc ancora oggi, dopo due anni, scioccati e amareggiati per il comportamento dei loro (ingrati) vecchi amici. Capalbo, quindi, è stato un antesignano del Campo Largo, i risultati e i fatti gli hanno dato ragione.
Occorre vedere se questo Esperimento proseguirà anche nel 2027, al momento, dopo due anni, dal punto di vista politico non si registrano né crisi (a differenza della consiliatura 2017/2022) né tantomeno attriti tra le varie componenti.
Capalbo è riuscito ad assemblare sinistra, centro, destra con buona pace di ex comunisti ed ex Ds che, solo qualche anno fa, non avevano certamente parole di elogio né di stima nei confronti di Fi e Udc.
Chiudiamo con un’interessante riflessione detta nel penultimo consiglio comunale dall’ex consigliere comunale ex consigliere provinciale Antonio Morrone (Pci); “…torno dopo venti anni in questa assise ma mi spiace non riconoscere la sinistra dalla destra e viceversa…”

PUBBLICATO 01/05/2024  |  © Riproduzione Riservata




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