OPINIONE Letto 3016

Tempo di bilanci, tra partenze e politiche inopportune


Foto © Acri In Rete



Settembre andiamo é tempo di migrare, disse D’Annunzio. Una frase che sembra una consuetudine per la città di Acri, perché per molti dei nostri concittadini, migrare è l’unica scelta.
Ormai sono anni che per molteplici cause,in primis, la mancanza di lavoro, la città subisce un costante depauperamento. In estate con il  rientro di chi lascia gli affetti più cari, la città torna a popolarsi, mentre in inverno per cittadini e commercianti che vivono la quotidianità , c’è da convivere con la solita città semi deserta, (dico semi perché ci sono gli istituti scolastici che insieme al flusso di servizi che apportano con gli studenti, danno una boccata d’aria non solo alla città ma anche alle tante attività locali). E nel silenzio di queste strade deserte, il vento diventa la voce dell'assenza. La voce cioè di chi è partito, per cercare fortuna altrove.
Da anni, c'è un movimento migratorio costante,derivato dallo svuotamento dei piccoli comuni, colpa di politiche inopportune e di amministrazioni locali prive  di vedute. Ad oggi, manca il sentirsi parte di una comunità attiva,manca quel senso di appartenenza, manca quella propensione delle persone ad impegnarsi attivamente per dare il proprio contributo, per migliorare una città cupa che tra qualche anno sarà il triste ma pur vero ritrovo di pensionati. Ormai é chiaro che gli slogan e le promesse dei soliti millantatori, sono inefficaci ,per questo chiedo alla mia città, di svegliarsi, cari concittadini non piegatevi mai al compromesso,fatelo per un domani migliore.
In periodo elettorale,invece di preferire l’amico dell’amico o colui che ci promette chissà cosa,preferite sempre chi vuole cambiare la città con la passione e la competenza.
Dobbiamo e dovete capire, che bisogna dare voce ai giovani, sono stanco di sentire  sempre lamentele.
É vero, il paese è in collasso, però in fondo la colpa primaria é nostra, sapete perché? Domandiamoci tutti insieme, cosa abbiamo fatto per migliorare questa città?Bisogna che si cambi  mentalità, bisogna che ci si apra al dialogo, bisogna affrontare la realtà.Voglio dare un consiglio anche a quest’amministrazione di maggioranza, c’è bisogno di intavolare politiche per cercare di riuscire a trattenere chi ancora vuole rimanere qui, tanto il tempo per decidere il prossimo sindaco ancora è lungo, pensare al futuro, senza tener conto del presente é  da immaturi.
Concludo augurando buon viaggio ai miei concittadini in partenza e buona continuazione per chi resta nella nostra amata città.

PUBBLICATO 05/09/2024  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

SPORT  |  LETTO 435  
Ricomincio da tre
Da qualche giorno le porte del palazzetto dello sport si sono nuovamente aperte, cosi Acri torna a respirare calcio a 5. Inizia la fase della sta ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 399  
Acri e la cittadinanza onoraria ad Arminio: una domanda ancora aperta
Il dibattito sui borghi e sulle aree interne si è riacceso con una violenza che non sorprende: basta una scintilla, un post, uno scambio velenoso ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 250  
Meloni festeggia il governo più longevo, ma 141mila professionisti scappano
141mila persone all’estero in un solo anno, il 45% delle quali laureate, con oltre 11 miliardi di euro di valore e investimenti pubblici letteral ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 700  
Verso le Comunali 2027. Accordo tra ''Libertà è Democrazia'' e il centrodestra
In vista della scadenza elettorale della primavera 2027, quando i cittadini di Acri saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Comun ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 611  
Quanta violenza! L'amore che finisce non autorizza la forza
Lacan ci ha insegnato che il desiderio nasce dalla mancanza, non dal possesso. Amare non significa avere l'altro, ma riconoscerne l'altro ed il ...
Leggi tutto

ADV