OPINIONE Letto 5290

L'avventura di un povero viaggiatore acrese


Foto © Acri In Rete



Ho riflettuto a lungo sull’opportunità di questo intervento teso a rompere il silenzio assordante che avvolge i trasporti della linea Acri-Roma, effettuati da aziende che operano quasi in condizioni di monopolio e con politiche e strategie deplorevoli sotto diversi profili.
In proposito, occorre, infatti, considerare che il disservizio è molto elevato, a cominciare dai mezzi utilizzati, per lo più obsoleti, carenti di manutenzione, spesso da rottamare, che non garantiscono sicurezza, per continuare con il numero delle corse effettuate, già ridotte rispetto al passato - ed in via di ulteriore riduzione - per finire con le più o meno lunghe soste a Firmo, landa desolata, senza alcun confort, dove i poveri viaggiatori vengono “scaricati” (che sia giorno o notte profonda) ed abbandonati, in attesa del bus che li condurrà all’agognata destinazione, in compagnia di un vecchio capannone, due misere toilettes, qualche sedia, ed il forte, cattivo odore dello sterco degli animali nei pressi alloggiati.
Con l’ingresso della multinazionale Flixibus, che ha affiancato la Ias-Scura, il servizio, effettuato su concessione della Regione Calabria, ha subìto un ulteriore peggioramento, perché è stata adottata una governance più fortemente orientata al profitto.
Sono, infatti:
a) diminuite ed annullate alcune corse;
b) aumentati i tempi di sosta a Firmo. (Singolare appare l’orario della corsa notturna che parte da Acri alle 20,00 con previsto arrivo a Roma alle 6.20 del giorno dopo, con sosta “notturna” a Firmo di 3 ore e mezza!?).
c) aumentati notevolmente i prezzi dei tickets, a volte doppi rispetto a quelli praticati da Cosenza;
d) introdotte penali del 75% da pagare qualora, per cause di forza maggiore, si fosse costretti a rinviare la partenza.

È quello che ho dovuto pagare, ad agosto, spostando la partenza di due giorni, mentre altrove, in simili casi, questo avviene a costo ZERO o, con percentuali che oscillano tra il 10-20%.
Stando così la situazione, si fa fatica a capire come sia possibile assistere inermi a tanto scempio, che i poteri deputati alla gestione del territorio si “consegnino” nelle mani di aziende che lo usano a proprio piacimento ed utilità, senza effettuare controllo alcuno sulla qualità dei servizi prestati, sulla soddisfazione dei bisogni degli utenti.
Ed è paradossale che questo avvenga in un territorio svantaggiato come la Calabria, considerata sempre “terra di rapina”, perennemente in coda negli indici che connotano la qualità della vita, mentre meriterebbe ben altro destino.
Mi domando, infine, se sia visionario pensare ad un intervento diretto, coraggioso dell’Amministrazione Comunale che, mobilitando opportune risorse e strategie, potrebbe adoperarsi per istituire un collegamento con i treni ad alta velocità che arrivano e partono da Torano quotidianamente.
I cittadini ne sopporterebbero l’onere con soddisfazione.
Tale servizio, oltre che migliorare la qualità della vita dei cittadini, potrebbe stimolare potenziali visitatori di Acri, riducendo un po’ della sua emarginazione fisica e, forse, potrebbe rappresentare anche una spinta al complessivo miglioramento dei trasporti.

PUBBLICATO 20/09/2024  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 566  
Presentato ''Semi di comunità''. A giugno il festival delle associazioni
A giugno ad Acri si terrà il Festival delle associazioni e del volontariato. È quanto emerso dal primo incontro organizzato, lo scorso 18 aprile, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 559  
Un anno senza Francesco
Un anno fa Papa Francesco ci ha lasciato senza clamore, quasi in punta di piedi, come fanno quelli che partono e non vogliono svegliare chi dorme ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2274  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “ca ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1146  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il s ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1429  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma qua ...
Leggi tutto

ADV