OPINIONE Letto 3911

“Chi ha ucciso Giovanni Losardo”?, un film coraggioso ed efficace


Foto © Acri In Rete



Ad Acri, martedì 10 dicembre 2024, in occasione della XV edizione del Premio “V. Padula”, c’è stata la seconda proiezione del docufilm "Chi ha ucciso Giovanni Losardo?" dopo la prima, avvenuta al Porto di Cetraro, il 20 agosto scorso.
Una vicenda-inchiesta analizzata e portata sullo schermo da Giulia Zanfino con Mauro Nigro che, prendendo in considerazione il secondo omicidio politico in Calabria, informa e denuncia le cause dell’arretratezza sociale, economica e politica della nostra Regione.
Un film-inchiesta snello e veritiero. Brava Giulia, hai realizzato un lavoro meticoloso, immane, spregiudicato, coraggioso ed efficace per far prendere consapevolezza e, nello stesso tempo, ad indicare alla classe politica sana, regionale e nazionale, dove e come agire per risolvere i gravi malanni che affliggono la società calabrese e italiana.
La classe politica, nel bene e nel male, è il soggetto ineludibile del docufilm. Essa ha avuto personaggi deprecabili e tanti altri, come Giovanni Losardo o Pio La Torre, che hanno sacrificato la propria vita per difendere la legalità e i valori democratici.
Ha fatto bene Giulia Zanfino, acrese, a dedicare il Premio Nazionale Vincenzo Padula ai comunisti acresi. Avrà avuto, senz’altro, ragioni convinte se lo ha motivato con questo pensiero “Li immagino seduti sulle panchine dell'Annunziata, i volti incorniciati dai ciuffi ormai bianchi.
O seduti sotto la chiesa di Padia, intenti a giocare a carte. Sul volto scolpita una storia fatta di sentimento autentico e quella forza misteriosa che li ha spinti a mettere sempre al centro il bene collettivo.
Potrei citarne tanti ma farei torto a troppi... Chi non ne ha avuto almeno uno in famiglia, di comunista?
Un fratello, un padre, un nonno, un cugino, uno zio. Non posso non dedicare questo riconoscimento alla loro grande Storia, che ci portiamo dentro come un patrimonio prezioso, forse senza esserne consapevoli, dandola per scontata.
A questa straordinaria eredità, con i suoi errori, le sue imperfezioni, come il profilo irregolare delle nostre montagne.
All'Utopia di quelli che hanno ribaltato la realtà. Alla politica che è Speranza. Alla politica che è Sogno! Per sempre in debito. Per sempre grata.
”
Grazie Giulia per il tuo impegno, il tuo essere. A me e a tanti basta sapere che ci sei con la tua passione e con la voglia di portare la tua speranza per un mondo di pace, di onestà e di giustizia sociale.

PUBBLICATO 11/12/2024  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 552  
Verso le amministrative: ''Trasformiamo Acri in un Museo a Cielo Aperto''. Una proposta in 6 punti per i futuri candidati a Sindaco
Un festival internazionale di Street Art per riqualificare i quartieri, valorizzare le contrade e creare un nuovo itinerario turistico permanente ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 417  
La Mucone senza guardia medica. Violato il diritto alla salute. Disagi e rischi
I cittadini di ”La Mucone” sono indignati per come sono stati abbandonati dal punto di vista sanitario, a seguito della soppressione del serviz ...
→ Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 2084  
La SS660 resta una trappola. Alle prime piogge slittamenti e incidenti
Purtroppo siamo costretti a ritornare su una annosa e pericolosa questione; la sicurezza della ss660 nel tratto Acri – ponte Mucone. Nei giorni s ...
→ Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 589  
Cavi telefonici a terra e pali pericolanti. Disservizi e pericoli
Riceviamo e pubblichiamo. Vi scrivo per segnalare lo stato di abbandono in cui versa la rete telefonica in diverse zone del territorio di Acri, u ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 1050  
La città che ha smesso di amare i suoi figli
Locali chiusi, sere che finiscono alle sette, ragazzi che partono: il vuoto di Acri non è solo colpa di chi amministra.
Acri è una città pieg ...
→ Leggi tutto

ADV